In casa dell’avversario: la Roma di Mourinho

Il compito è, probabilmente, il più arduo possibile ma è altrettanto oggettivo ammettere che l’occasione è davvero ghiotta. Nel secondo incontro di cartello dell’undicesima giornata di campionato la Roma, quarta in classifica con 22 punti, riceve all’Olimpico il Napoli, al comando della graduatoria a quota 26. Vincere, sebbene appaia un risultato difficile da conquistare, proietterebbe infatti i giallorossi in piena corsa per la lotta scudetto e aumenterebbe in maniera notevole la fiducia nei propri mezzi di un gruppo che, di tanto in tanto, pecca dal punto di vista della continuità mentale anche se è doveroso sottolineare che, in A, la squadra è reduce da tre affermazioni consecutive. Quella allenata da Luciano Spalletti è, al momento, una macchina perfetta che, nonostante abbia denunciato i primi segnali di stanchezza, contro il Bologna ha inanellato la decima vittoria consecutiva in tutte le competizioni.

I capitolini, fin qui, non hanno incantato per la qualità del gioco espresso ma hanno dimostrato di essere una compagine cinica che sfrutta al massimo le occasioni a propria disposizione; basti pensare che, tra le prime cinque, il club di proprietà della famiglia Friedkin vanta l’attacco meno prolifico e la difesa più battuta. José Mourinho è un maestro nel preparare i big match soprattutto dal punto di vista mentale e saprà certamente trasmettere ai suoi le giuste motivazioni per una sfida così importante. Dal punto di vista tattico sembra probabile la scelta di abbandonare l’utilizzo contemporaneo delle due punte di peso, assetto nel quale però Abraham si abbassa per legare il gioco lasciando a Belotti la lotta nel cuore dell’area avversaria, per uno schieramento più prudente che riporti l’inglese nel suo ruolo abituale e permetta l’inserimento di un centrocampista in più per creare, in fase di non possesso, la densità necessaria a chiudere le traiettorie di passaggio ai palleggiatori avversari per poi rubare palla e ripartire. I partenopei dovranno essere bravi a non sbilanciarsi per evitare di esporsi alle folate di una rivale che, dalla cintola in su, conta su una serie di calciatori in grado di conciliare nel migliore dei modi qualità e rapidità. Altra importante a disposizione dei padroni di casa è quella delle palle inattive, fondamentale nel quale la fisicità dei diversi giocatori che vanno a saltare crea spesso le condizioni per trovare la via del gol.  Il tecnico lusitano avrà certamente studiato le mosse da adottare per limitare la spaventosa potenza di fuoco dei rivali e, a tale proposito, incuriosisce capire la soluzione che adotterà per limitare il pericolo pubblico Kvara.

Credits: Twitter AS Roma