Atalanta-Napoli, pre gara e probabili formazioni: tegola Kvaratskhelia per gli azzurri, ecco chi è il favorito per sostituire il georgiano

Scendere in campo con la consapevolezza della propria forza e andare alla ricerca un risultato che confermerebbe ulteriormente i notevoli progressi palesati sinora, questo l’obiettivo lanciato da Luciano Spalletti in vista di Atalanta-Napoli. Uno scontro al vertice tra la prima e la seconda in classifica che per gli azzurri segnerà la possibilità di mandare un messaggio fortissimo all’intero campionato ed allungare sulle inseguitrici. Oltre ad Atalanta-Napoli, la tredicesima giornata di Serie A vedrà altri due big match come il derby di Roma e la sfida tra Juventus ed Inter. In casa Napoli a caratterizzare la vigilia di un altro crocevia fondamentale della stagione c’è stata una brutta tegola, ovvero la mancata partenza per Bergamo di colui che forse costituisce ormai il principale uomo chiave della squadra, ovvero Khvicha Kvaratskhelia. Il talento georgiano è stato vittima di una lombalgia e resterà a riposo, la speranza è di riaverlo a disposizione per l’anticipo del turno infrasettimanale con l’Empoli.

Nonostante si sia trattato di una sconfitta indolore e che non ha pregiudicato il raggiungimento di un traguardo strameritato, ovvero la vittoria del girone con Liverpool, Ajax e Rangers, il primo KO stagionale ha comunque lasciato un pizzico di amarezza all’interno dello spogliatoio per il modo in cui è maturato. Questo a dimostrazione, così come affermato da mister Spalletti in conferenza stampa, di come la squadra abbia raggiunto una mentalità da grande. Episodi come il gol non convalidato ad Ostigard per una parte di spalla in fuorigioco e le due reti subite nel finale su palla inattiva, sono il segno della classica partita storta che, per la legge dei grandi numeri, prima o poi doveva capitare in seguito ad una serie impressionante di vittorie consecutive. Il filotto di successi di fila si è dunque fermato a quota tredici, ma quest’oggi ci sarà l’occasione di dare seguito alle otto vittorie consecutive in campionato. Una striscia, quella di tredici vittorie di fila, incredibilmente straordinaria per il livello di risultati e prestazioni, con gli uomini di Spalletti che sono stati all’altezza di far sembrare tutto semplice e battere con estreme facilità avversari per nulla morbidi, come anche in occasione delle quattro reti rifilate al Sassuolo. Ma non vi è dubbio che fattori molto incoraggianti siano emersi anche dalla notte di Liverpool. Il Napoli è infatti uscito a testa altissima dal confronto con i Reds, al termine di una gara che, tolto il calo negli ultimi dieci minuti, l’ha visto avere in mano l’iniziativa per buoni tratti e concedere poco o nulla agli uomini di Klopp in termini di palle gol. La squadra ha confermato la propria grande autorevolezza, dimostrandosi consapevole di poter imporre il proprio gioco contro qualunque avversario e su qualsiasi campo. Proprio questo è l’atteggiamento che Spalletti vuole rivedere al Gewiss Stadium.

Di fronte un’Atalanta con cinque punti di ritardo e che ha vinto otto delle dodici partite di campionato, perdendo soltanto la gara interna con la Lazio di due giornate fa. Quest’oggi a sfidarsi saranno il miglior attacco e la miglior difesa della Serie A. Il Napoli conta a trenta gol fatti e nove subiti, mentre i bergamaschi sono a diciotto segnati e otto subiti. La compagine orobica in questa stagione ha modificato la propria filosofia di gioco rispetto agli anni precedenti, infatti i nerazzurri sono attualmente soliti attuare un atteggiamento più difensivista per poi cercare le ripartenze. È un’ Atalanta quindi decisamente diversa da quella che nelle scorse stagioni optava sistematicamente su un pressing ultra-offensivo. Gasperini si schiererà con il consueto 3-4-1-2. In porta ci sarà Musso. La linea a tre di difesa vedrà Toloi, Demiral e Djimsiti. Nel centrocampo a quattro sugli esterni agiranno Hateboer ed uno tra Maehle e Soppy, mentre in mediana ci sarà certamente Koopmeiners e al suo fianco potrebbe farcela a partire titolare De Roon, che è in ballottaggio con Scalvini. In avanti Pasalic agirà da trequartista alle spalle del duo composto da Lookman e probabilmente Holjund, quest’ultimo in vantaggio su Zapata.

Per quanto riguarda l’undici con cui scenderanno in campo gli azzurri, l’unico dubbio dovrebbe riguardare il sostituto di Kvaratskhelia. Tra i pali ci sarà Meret. In difesa, rispetto al match di Anfield, Juan Jesus e Mario Rui subentreranno rispettivamente ad Ostigard ed Olivera. Dunque, così come sempre in campionato in seguito all’infortunio di Rrahmani, sarà il brasiliano ad affiancare Kim Min-Jae al centro della retroguardia, con a completare il reparto Mario Rui sulla fascia sinistra ed ovviamente capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra. A centrocampo verrà schierato il terzetto base con Anguissa e Zielinski mezzali e Lobotka in cabina di regia. Mentre in merito all’attacco, il primo indiziato per fare veci di Kvaratskhelia è Giacomo Raspadori, il quale andrebbe quindi ad agire da esterno a sinistra nel tridente, così come in occasione della partita al Maradona con i Rangers. Ma da tenere in considerazione è anche l’ipotesi di uno spostamento sull’out mancino di Lozano, con eventualmente Politano sulla destra. Così come non è da escludere l’inserimento di uno tra Elmas e Zerbin. Tra le varie opzioni la più probabile resta ad ora quella di un tridente con Lozano e Raspadori ai lati di Osimhen.

Probabili formazioni

Atalanta (3-4-1-2) Musso – Toloi, Demiral, Djimsiti – Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Maehle – Pasalic – Lookman, Holjund. All. Gasperini

Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Kim Min-Jae, Juan Jesus, Mario Rui – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Lozano, Osimhen, Raspadori. All. Spalletti