Napoli, in casa dell’avversario: come arriva la Roma al big match del Maradona

Se la totale sintonia tra squadra e allenatore rappresenta una delle premesse essenziali per il buon esito di un progetto tecnico nel caso in questione le premesse sono da considerare più che positive. Incarna appieno la filosofia del suo tecnico la Roma che, complice la pesantissima penalizzazione inflitta alla Juventus, ha concluso il girone di andata al quinto posto con 37 punti ma alla pari con il tandem Lazio-Inter e staccata di una sola lunghezza dal Milan secondo. I giallorossi, pienamente in linea con l’obiettivo fissato dalla società che punta ad ottenere uno dei pass per la qualificazione alla prossima fase a gironi della Champions League, sono una formazione solida, che subisce pochi gol e cerca di esaltare le caratteristiche dei suoi giocatori più talentuosi. Mourinho non è notoriamente un assiduo assertore di un gioco spettacolare ma predilige badare al sodo animato dalla ferma convinzione che negli annali restino le vittorie dei titoli e non la qualità del calcio proposto. Nella sua visione tattica il portoghese predispone un’ordinata organizzazione difensiva con una squadra corta, brava a tenere ben compatte le linee di difesa e centrocampo e pronta a non concedere spazi agli avversari.

In avanti i capitolini cercano, quando recuperano la palla, di sfruttare l’arma delle ripartenze affidandosi alla classe cristallina di Dybala, per distacco il giocatore più dotato della squadra dal punto di vista tecnico nonché l’unico in grado di accendere la lampadina anche nei momenti di buio, e all’efficacia realizzativa di Abraham che nelle ultime uscite appare in netta crescita.

Altra importante arma offensiva a disposizione di capitan Pellegrini e compagni è quella delle palle inattive, situazione tattica nella quale i giallorossi sfruttano tanto i chili che i centimetri dei diversi saltatori in rosa per assaltare l’area avversaria. Domenica il tecnico romanista dovrà risolvere la situazione d’emergenza sulla zona destra difensiva visto che Celik è stato squalificato per un turno dopo l’ammonizione contro lo Spezia e Karsdorp sembra ormai definitivamente fuori dal progetto. Probabile lo spostamento in una zona atipica per le proprie attitudini naturali di uno tra Zalewski e Spinazzola, quest’ultimo in vantaggio, almeno per ora, su El Shaarawy. Importante il rientro dal primo minuto di capitan Pellegrini che dovrebbe muoversi nel duo alle spalle del centravanti inglese.

Credits; Twitter AS Roma