La situazione è sicuramente molto difficile e per riuscire a centrare il traguardo salvezza servirà un’autentica impresa ma la certezza è che nessuno intende tirarsi dietro fino al fischio finale dell’ultima partita. La meritata vittoria ottenuta mercoledì a Reggio Emilia contro il Sassuolo ha indubbiamente innalzato il morale dei blucerchiati che hanno centrato il secondo successo nel torneo, manca ancora la gioia del primo successo tra le mura amiche, ed interrotto una serie di risultati negativi. Non c’è però nemmeno il tempo di gioire che si ritorna già in campo per la diciassettesima giornata del girone di andata, turno nel quale i padroni di casa, diciottesimi con 9 punti, affrontano al Ferraris, fischio d’inizio previsto domenica alle ore 18:00, il peggior avversario possibile, il Napoli, capolista a quota 41 e a caccia dell’immediato riscatto dopo il ko con l’Inter. La permanenza in massima serie passa, in gran parte, dalla capacità di raccogliere punti pesanti negli scontro diretti ma il disastroso inizio di torneo obbliga la compagine doriana a cercare l’impresa anche quando parte ampiamente sfavorita in sede di pronostico. A vantaggio dei padroni di casa giocano l’entusiasmo generato dal ritorno al successo e la possibilità di poter entrare in campo senza avere nulla da perdere. La complicata situazione finanziaria e dirigenziale del club non frena però l’operato della dirigenza che sta operando ogni sforzo in sede di mercato per costruire una rosa che permetta a Stankovic di potersi giocare le proprie carte fino alla fine. Il tecnico serbo, ragionevolmente, chiederà ai suoi una partita di grande corsa, intensità e generosità nel tentativo di provare a limitare la straordinaria potenza di fuoco dei rivali per poi colpire in contropiede.
L’ex allenatore della Stella Rossa, che pare intenzionato a confermare l’undici di partenza impiegato contro i neroverdi con la sola eccezione di Murillo al posto dello squalificato Amione, deve risolvere prima di tutto il problema della sterilità offensiva di una squadra che trova la via del gol con il contagocce, dato efficacemente comprovato dalle solo otto reti messe fin qui a segno da quello che rappresenta l’attacco meno prolifico del torneo. Dal punto di vista emotivo l’atmosfera sarà certamente molto carica e suggestiva perché tutto l’ambiente doriano si adopererà per ricordare la straordinaria figura di Gianluca Vialli, prematuramente scomparso questa mattina a causa di un tumore al pancreas.
Credits: U.C. Sampdoria
