In attesa dell’esito del ricorso presentato dalla Juventus contro la condanna di primo grado per il caso plusvalenze e dell’evoluzione di tutte le varie vicende giudiziarie che riguardano il club bianconero quel settimo posto che vale l’accesso alla prossima edizione della Conference League è ad una sola lunghezza di distanza. Ha bisogno di un risultato di prestigio il Torino, ottavo in classifica con 37 punti, che nell’incontro valevole per la ventisettesima giornata del campionato di serie A, l’ottava del girone di ritorno, riceve tra le mura amiche, fischio d’inizio previsto domani alle ore 15:00 allo stadio Olimpico, il Napoli, capolista a quota 68. Vive un momento di sostanziale positività la formazione piemontese che ha smaltito nel migliore dei modi la sconfitta nel derby, match nel quale ha comunque tenuto testa ai più quotati rivali per gran parte della sua durata, conquistando l’intera posta in palio sia con il Bologna che con il Lecce. Ad innalzare ulteriormente il morale della truppa granata la notizia della prima convocazione in nazionale per il capitano Alessandro Buongiorno, difensore scelto dal Ct Mancini per far parte del gruppo che affronterà Inghilterra e Malta nei match valevoli per la qualificazione ad Euro 2024. La squadra è ormai ad immagine e somiglianza del suo condottiero, gioca sopra ritmo, sfida i rivali in una serie di livelli individuali nelle diverse zone del terreno di gioco ed attua un pressing asfissiante a tutto campo nel tentativo di recuperare palla e ripartire in velocità. Ragionevole pensare che Juric possa chiedere ai suoi una partita di straordinaria intensità agonistica nella quale provare a creare notevole densità nella zona centrale per chiudere tutte le linee di passaggio ai palleggiatori partenopei e tentare così di arginare la dirompente forza d’urto della capolista. I padroni di casa sperano, ovviamente, che la truppa allenata da Luciano Spalletti possa pagare dazio alle energie sia fisiche che mentali spese mercoledì in Champions League anche se fino a questo momento gli azzurri hanno dimostrato di saper gestire magistralmente i numerosi impegni ravvicinati. Per quanto concerne lo schieramento iniziale il tecnico croato dovrebbe confermare l’inamovibile 3-4-2-1 nel quale Miranchuk e Radonjic si muoveranno alle spalle della riferimento centrale avanzato Sanabria.
Credits: Torino Football Club (pagina Facebook)-Giovanni Evangelista/La Presse
