Isolarsi da quelle che sono le vicende extra campo per concentrare tutte le proprie energie sull’aspetto sportivo nel tentativo di finire la stagione nel migliore dei modi. Nell’incontro valevole per la trentunesima giornata del campionato di serie A la Juventus, terza in classifica con 59 punti, affronta all’Allianz Stadium, fischio d’inizio previsto domani alle ore 20:45, il Napoli, capolista a quota 75. Il pronunciamento del Collegio di Garanzia del Coni, che ha rinviato in Corte Federale di Appello il procedimento per l’inchiesta sulle plusvalenze ha restituito al club piemontese, sia pur se provvisoriamente, i quindici punti di penalità che gli erano stati comminati con la sentenza dello scorso mese di gennaio. La sentenza favorevole, sia pure se provvisoria, aumenta ulteriormente l’entusiasmo di un ambiente che dopo il pari ottenuto a Lisbona ed il conseguente passaggio in semifinale di Europa League, turno nel quale incrocerà sulla sua strada il Siviglia, è ancora in corsa su tre fronti. A motivare ulteriormente i padroni di casa sarà poi la voglia di riscattare il pesante 5-1 incassato nello scontro diretto giocato lo scorso 13 gennaio al Maradona, la sconfitta più pesante della turbolenta stagione bianconera. Massimiliano Allegri dispone certamente di una rosa profonda che per quantità e qualità gli consente di affrontare qualsiasi tipo di situazione ed al suo interno dovrà effettuare le opportune valutazioni per gestire al meglio le risorse a propria disposizione in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia in programma mercoledì al Meazza contro l’Inter. Il tecnico toscano non dovrebbe discostarsi dall’abituale 3-5-2, assetto che nella fase difensiva prevede una squadra molto corta, pronta a pressare ferocemente l’avversario e a chiudergli tutte le linee di passaggio per impedire lo sviluppo delle abituali trame di gioco. In attacco i bianconeri non brillano per la qualità del gioco proposto ma riescono a trovare la via del gol in diversi modi: la capacità di sfruttare le palle inattive, le giocate dei giocatori di maggior tasso tecnico che riescono ad inventare il colpo risolutore in qualsiasi momento, le ripartenze in velocità sfruttando l’abilità dei giocatori più rapidi nell’attacco della profondità. Se Dusan Vlahovic, centravanti prelevato a peso d’oro dalla Fiorentina nel gennaio 2022, continua ad attraversare una crisi che sembra non avere fine in questo momento è senza dubbio Adrien Rabiot l’arma in più della Juventus. Il centrocampista francese viaggia su elevati standard di rendimento da diverse settimane e a questo dato aggiunge la continuità realizzativa che gli consente di essere il trascinatore dei suoi in questa fase.
Credits: Juventus.com
