Napoli, in casa dell’avversario. Come arriva l’Inter alla sfida del Maradona

L’entusiasmo è certamente alle stelle per la qualificazione alla finale di Champions League. Prima però di concentrarsi sulla sfida di Istanbul contro la corazzata Manchester City del prossimo 10 giugno bisogna blindare la qualificazione alla fase a gironi della prossima edizione del principale torneo continentale per club. Questo l’obiettivo dell’Inter, terza in classifica con 66 punti, che nella sfida di cartello della trentaseiesima giornata del campionato di serie A affronta al Maradona, fischio d’inizio previsto domani alle ore 18:00, il Napoli campione d’Italia.

Nel momento più difficile della stagione Simone Inzaghi ha saputo ricompattare lo spogliatoio e, quando sembrava ad un passo dal baratro, ha ritrovato gioco e risultati. Undici sconfitte in campionato rappresentano una cifra assolutamente inusitata per una compagine che, almeno in valore assoluto, dispone del roster più forte del torneo. I numeri certificano però una stagione ampiamente positiva perché il club lombardo ha già messo in bacheca la Supercoppa italiana, mercoledì disputerà la finale di Coppa Italia ed ha staccato il pass per Istanbul. L’incedere incalzante dei vari impegni, mercoledì a Roma si gioca la finale del trofeo tricolore, lascia presupporre che il tecnico emiliano possa ricorrere ad una massiccia rotazione degli uomini a sua disposizione per garantire, ad una squadra che ha speso tanto sia dal punto di vista fisico che mentale, la necessaria dose di freschezza in vista della sfida con la prima della classe.

Dal punto di vista tattico i nerazzurri curano con grande attenzione la fase difensiva per poi, una volta recuperato il pallone, verticalizzare rapidamente l’azione alla ricerca degli attaccanti. La squadra è spesso lunga sul terreno di gioco ma questo non costituisce un problema per l’allenatore perché la notevole capacità di corsa dei due interni di centrocampo e dei due esterni di fascia colma facilmente la distanza. Per quanto concerne la scelta della formazione di partenza Simone Inzaghi, costretto a rinunciare all’infortunato Mkhitaryan, dovrebbe optare, nell’ormai inamovibile 3-5-2, per la coppia d’attacco Lukaku-Correa mentre sulla fascia sinistra dovrebbe agire Gosens. A centrocampo Gagliardini potrebbe concedere un turno di riposo a Calhanoglu così come in difesa De Vrij e D’Ambrosio sembrano pronti a rilevare Darmian e Bastoni.

Credit: Inter (pagina Facebook)