In vista dell’ultima trasferta e ultima gara stagionale contro l’Atletico Uri, il tecnico del Portici, Savio Sarnataro, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva a Campania nel Pallone, presentando la sfida in Sardegna che può significare ennesima salvezza azzurra in categoria. La squadra ha lavorato cercando di preparare al meglio la delicata sfida di domani: “I ragazzi hanno lavorato bene, ci siamo chiesti un ultimo sforzo per non vanificare quanto di buono abbiamo costruito sinora. C’è la giusta pressione perché sappiamo che il campionato è complicato ed è difficile fare calcoli. La cosa più semplice è pensare al rettangolo di gioco e fare risultato – ha specificato l’allenatore porticese. Siamo carichi nonostante le assenze per alcuni squalificati, pronti a gettare il cuore oltre l’ostacolo”. Il Portici delle ultime gare ha certamente dimostrato una mentalità diversa, lontana da quella che aveva provocato svarioni di nervi in alcune uscite di stagione piuttosto delicate: “Attualmente questa è la squadra che avevo ricercato da quando l’abbiamo formata e che per una serie di motivi, specialmente quelli legati a una classifica non sempre favorevole, non ci ha permesso di tirare fuori quella cattiveria e quella convinzione giusta che fossimo sulla nostra strada”.
La sfida in Sardegna contro l’Atletico Uri è certamente delicata per gli azzurri, ma ancor più per i padroni di casa che, reduci da tre sconfitte di fila, vedono avvicinarsi concretamente il pericolo retrocessione: “Serve scendere più agguerriti di loro cercando di avere una marcia in più, da un punto di vista di cattiveria, motivazioni e cuore. Bisogna tenere botta senza lasciarsi condizionare da nulla e pensando che, essendo all’ultima gara, c’è da dare tutto senza se e senza ma“. L’unica nota stonata sono le assenze: “Abbiamo tante assenze specialmente in un determinato ruolo, in una gara che era da disputare al completo (pesano le squalifiche di Maraucci, Pelliccia, Amato e Riccio su tutti, ndr). Nonostante questo la squadra è unita, anche chi è più acciaccato ha voluto esserci a tutti i costi; siamo tutti presenti”. Sulla domanda se, in relazione alla stagione del Portici, siano più i rimorsi per non essere partiti in tempo con i propri obiettivi o siano più i rimpianti per una squadra che soltanto alla fine è riuscita a raggiungere certi livelli: “Penso che dipenda da quale prospettiva si veda la stagione. Noi sappiamo che questa squadra avrebbe potuto dare tanto nei momenti chiave della stagione, e così è stato, purtroppo anche i se e i ma fanno parte del gioco – ha sottolineato il tecnico che ribadisce la fiducia nelle qualità della sua rosa. Infine, sul suo futuro Sarnataro s’è espresso così: “In questo momento va ringraziata la società per avermi dato l’opportunità di allenare in D e i porticesi per aver vissuto insieme a noi tutti questi anni in categoria. Alle intenzioni future dovrà però rispondere la società, in questo momento noi dobbiamo concentrarci esclusivamente sul presente”.
Portici, Sarnataro: “Zero calcoli e testa solo al fare risultato. C’è da dare tutto per la salvezza”
