Lacrime e sangue, poi tanto calcio. Il Napoli di Antonio Conte ha l’obbligo di ripartire dopo la cocente eliminazione dalla Champions League ed è costretto a farlo con i pochi uomini a disposizione, in attesa del recupero dei calciatori infortunati. Ad aspettare gli azzurri al varco c’è la Fiorentina, in fase di recupero delle certezze smarrite ma reduce da due pesanti passi indietro casalinghi contro Como in Coppa Italia e, soprattutto, contro il Cagliari, vittorioso al Franchi. I Viola sono ancora pesantemente invischiati nella zona retrocessione, ecco perché nessuna delle due squadre può dunque fallire il match del Maradona.
Rispetto alla sfida contro il Chelsea, Conte si affida a Gutierrez in luogo di Olivera. Invece, Vanoli ritrova Piccoli, in dubbio alla vigilia così come Kean che però si accomoda in panchina.
PRIMO TEMPO
Parte meglio il Napoli con Vergara molto elettrico e sin da subito in sintonia con Hojlund. È l’ex Reggiana a tirare per primo verso la porta ma il suo sinistro è deviato in corner. Sugli sviluppi, ci prova poi Gutierrez con un tiro al volo che De Gea accompagna fuori con lo sguardo. Ma Vergara è sempre più ispirato e all’undicesimo porta i suoi in vantaggio involandosi su un lancio millimetrico di Meret e mettendo alle spalle del portiere spagnolo per l’1-0: da segnalare l’ottimo lavoro di Hojlund sui difensori viola per spianare la strada al suo compagno di squadra. Gli azzurri sono in completo dominio della partita e al minuto ventitré vanno vicinissimi al raddoppio con il danese ex United che da pochi centimetri manca il tap-in vincente dopo una bella percussione del capitano Di Lorenzo e un cross in mezzo. Nel momento migliore del Napoli, la Viola sfiora due volte il pari con Piccoli che prende il palo di testa su un cross di Fagioli e, sugli sviluppi dell’azione, Meret compie un miracolo su un colpo di testa a botta sicura di Gudmunsson. Nell’azione si fa male Di Lorenzo, protagonista pochi minuti prima nell’area della Viola: al suo posto entra Olivera.
A fine primo tempo risale di ritmo il Napoli e va vicinissimo al 2-0: prima Elmas con un gioco di prestigio in area vede murato il tiro dalla difesa di Vanoli; poi, sulla seconda palla, McTominay tira sul primo palo ma trova De Gea che blocca e salva i suoi. Vibes United al Maradona perché dopo poco ci prova Hojlund su buon assist di Vergara ma il pallone finisce sull’esterno della rete.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa Vanoli cambia: Mandragora per Fabbian e il primo sfiora il pari su calcio di punizione. Gli azzurri però hanno la stessa voglia di segnare del primo tempo e trovano il gol del 2-0 con una perla, la prima in assoluto, di Miguel Gutierrez che dal limite dell’area destra dribbla Gosens e calcia ad effetto sul secondo palo.
I Viola però sono più vivi che mai e dopo meno di dieci minuti accorciano le distanze con Solomon che ribadisce in rete il pallone dopo una bella respinta di Meret: ottimo però Dodo a spaccare il centrocampo azzurro ed involarsi in progressione dando inizio all’azione.
Il Napoli prova a tornare padrone del campo e al 67’ spreca l’occasione del 3-1 con Hojlund che, servito bene dalla sinistra e, a tu per tu con De Gea, prova ad aggiustarsi la sfera ma è rimontato da Pongracic.
Nella Fiorentina entra Kean e la presenza dell’azzurro si sente sin da subito e deve superarsi Meret su un tiro indirizzato sul primo palo. Nei minuti finali il Napoli, anche se stanco, può nuovamente mettere il risultato in sicurezza con McTominay che è pericoloso da fuori area ma De Gea è attento a respingere. Rischiano comunque molto i viola come al novantesimo quando Giovane va ad un passo dalla prima gioia partenopea con un tiro al volo su cui si immola Ranieri, anche lui entrato nella ripresa. L’ultima occasione è per la Fiorentina ed è molto ghiotta, con Piccoli che elude la marcatura di Giovane e colpisce al volo su un bel cross di Dodo. Il tiro però termina al lato di Meret e fa tirare un sospirone di sollievo a tutto il Maradona.
Il Napoli torna a vincere e lo fa dando tutto, sudore, sangue, tanto calcio ma anche lacrime, quelle di Giovanni Di Lorenzo, infortunatosi al ginocchio nel primo tempo e le cui condizioni preoccupano e non poco.
In attesa delle sfide delle dirette concorrenti per Champions e scudetto, gli azzurri fanno un passo avanti in classifica e confermano quanto di buono visto in Champions con un atteggiamento mai domo nonostante il periodo nero degli infortuni.
Napoli (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo (30’ Olivera), Juan Jesus, Buongiorno; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (84’ Giovane), Elmas; Hojlund (90’ Lukaku).
A disp: Contini, Ferrante, Beukema, De Chiara. All. Conte
Fiorentina (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens (70’ Ranieri); Fagioli; Solomon (70’ Parisi), Fabbian (46’ Mandragora), Brescianini (70’ Kean), Gudmundsson (78’ Fazzini); Piccoli.
A disp: Lezzerini, Christensen, Harrison, Ndour, Fortini, Balbo, Kouadio. All. Vanoli
MARACTORI: 11’Vergara, 49’ Gutierrz, 57’ Solomon. ESPULSI: nessuno. AMMONITI: Fabbian, Buongiorno. ARBITRO: La Penna. ASSSITENTI: Lo Cicero-Bianchini. VAR: Nasca. AVAR: Aureliano. IV UFFICIALE: Marcenaro.
Foto: profilo ufficiale X SSC Napoli
