L’estate 2026 è destinata a restare scolpita nei ricordi dei tifosi stabiesi, che dopo una cavalcata da sogno nei Play-Off della scorsa Serie B hanno vissuto da vicino l’incubo del fallimento, a un certo punto apparsa come ipotesi tutt’altro che fuori dalla realtà: i problemi societari hanno fatto da sfondo durante tutta la scorsa stagione, e si è arrivati ai primi di Giugno in una situazione tutto fuorché rassicurante. Tuttavia, alla fine lo scenario peggiore è stato schivato, e la Juve Stabia può finalmente sorridere all’alba di una nuova era, guidata dal nuovo Presidente e proprietario Alfredo Guerri, che è stato in grado di chiudere in pochi giorni l’iter burocratico per l’iscrizione della squadra alla Serie B 2026/2027.
La prossima annata genera enorme curiosità attorno al mondo Vespe da parte di tutti gli addetti ai lavori, dato che nei Gialloblu ci sarà ben poco della base che ha portato alle ultime due ottime qualificazioni Play-Off. La rivoluzione è stata totale, con l’obiettivo di lavorare a lungo termine sul futuro e sul benessere del Club. Per cominciare, nelle vesti di Direttore Sportivo Matteo Lovisa è stato sostituito da Stefano Stefanelli, che vanta un’importante esperienza tra i settori giovanili di Napoli e Juventus, oltre che una breve parentesi all’Empoli come ultima avventura prima di sposare la causa stabiese; inoltre è cambiata anche la guida tecnica, Ignazio Abate ha visto premiato l’eccezionale lavoro svolto con le Vespe e ha ricevuto l’irrinunciabile chiamata da parte del Torino, in Serie A: a sostituirlo ci sarà Pietro De Giorgio, all’esordio nella categoria e proveniente da due anni e mezzo solidissimi al Potenza, in terza serie, coronati dalla vittoria della Coppa Italia Serie C 2025-2026.
Infine, la strategia sul mercato della Juve Stabia è volta a creare valore interno alla rosa, fino alla scorsa stagione composta per la gran parte da giocatori acquisiti in prestito, che sono infatti tutti tornati alla base: Alessandro Gabrielloni, Mattia Mannini, Aaron Ciammaglichella, Kevin Zeroli, Alvin Okoro, Sheriff Kassama, Rares Burnete, Salim Diakité e Alessio Cacciamani: calciatori che hanno dato una grande mano, ma che tornano ora alle loro squadre di appartenenza. Oltre ad essi, sono da segnalare i mancati rinnovi di Marco Varnier, Fabio Maistro e Alessandro Signorini, oltre alle cessioni di Giuseppe Leone al Pisa, Christian Dalle Mura al Benevento e Lorenzo Carissoni al Padova.
Gli acquisti finora realizzati sono propedeutici al modulo solitamente utilizzati da mister De Giorgio, vale a dire il 4-3-3. Di conseguenza, rispetto alla scorsa stagione si sono resi necessari innesti importanti in attacco, seguendo la nuova regola (precedentemente menzionata) del creare valore: profili giovani, senza troppe acquisizioni in prestito secco ma al contrario portando in rosa elementi con lo scenario di un futuro a medio termine in quel di Castellammare. Ecco dunque gli arrivi di
- Nicola Patané, ala destra classe 2004, acquisito a titolo definitivo dall’Hellas Verona, dopo essersi messo in luce in Serie C alla Virtus Verona durante la scorsa annata;
- Luigi Caccavo, prima punta classe 2004, arrivato in prestito con diritto di riscatto e controriscatto dal Bologna, giocatore che nella scorsa stagione ha fatto vedere ottime cose in Serie C con indosso la maglia della Lumezzane;
- Romeo Sandrucci, ala/trequartista classe 2007, in prestito dal Torino e al debutto tra i professionisti.
Sono inoltre arrivati due terzini chiamati a rinforzare un reparto che avrà un’importanza ben diversa dalla scorsa stagione, in cui venne utilizzata la difesa a 3:
- Terrence Douglas, classe 2001, olandese e scuola Ajax, in arrivo in Italia a parametro zero, dopo due convincenti stagioni all’FC Eindhoven, nella seconda serie dei Paesi Bassi.
- Giulio Scuderi, classe 2005, in prestito con diritto di riscatto e controriscatto dalla Fiorentina, negli scorsi 12 mesi in forza all’Alcione Milano.
Infine, per rinforzare la batteria dei difensori centrali, è stato da poco ufficializzato l’arrivo in prestito dal Cagliari di Francesco Beidi Gallea, classe 2005 e anche lui come Caccavo messosi in mostra con ottime prestazioni alla Lumezzane nel 2025/2026.
Con ancora un mese abbondante prima della fine del mercato, il nuovo progetto della Juve Stabia è ancora in costruzione, ma è chiara l’intenzione di costruire qualcosa di solido per il lungo termine, una rosa giovane capace di creare una nuova base, un capitale in grado di restare nel tempo invece che dissolversi a causa dei continui e reiterati prestiti (anche ora utilizzati, ma in forma molto meno pervasiva). Chiaramente i risultati non si vedranno tutti nell’immediato, una squadra che vede cambiare in 3 mesi Presidente, Direttore Sportivo, allenatore e metà rosa deve necessariamente ritrovare degli equilibri del tutto nuovi, ma appare evidente che serietà e competenza non manchino, se la piazza avrà la pazienza di aspettare e di sostenere anche nelle immancabili difficoltà, allora Castellammare potrà continuare a sognare, questa volta mantenendo al contempo stesso la serenità dettata dalle fondamenta costruite nel tempo.
fonte foto: sito web ufficiale S.S. Juve Stabia
