Dopo aver superato con successo l’ostica trasferta di Marassi contro il Genoa, il Napoli si appresta a bagnare il proprio debutto stagionale al Maradona in una sfida non banale, con avversario il Como di Cesc Fabregas. Il confronto con i lariani rappresenta per gli azzurri di Massimiliano Allegri il primo grande test e quindi un importante spartiacque emotivo, che per giunta precede altri appuntamenti illustri come il big match di San Siro contro l’Inter del prossimo sabato e l’esordio in Champions League, in programma mercoledì 9 settembre a Fuorigrotta, con i Campioni d’Inghilterra e vice Campioni d’Europa dell’Arsenal. Pur essendo soltanto all’inizio, l’imminente tour de force potrà già dire tanto sulla tenuta del gruppo e sulle sue reali prospettive. Di fronte ci sarà un Como che vive un momento di grande entusiasmo e consolidamento. La formazione guidata da Cesc Fabregas non può essere più considerata una sorpresa, essendo oramai una realtà consolidata del campionato italiano e forte di un’identità di gioco precisa, che ha legittimato la storica qualificazione in Champions League con investimenti mirati.
PRIMO TEMPO
Riguardo all’undici titolare degli azzurri, Allegri attua due cambi rispetto alla formazione schierata contro il Genoa. Tra i pali c’è Meret. La linea a quattro di difesa vede capitan Di Lorenzo occupare la corsia di destra, Rrahmani e Rafa Marin al centro e sulla fascia sinistra Mathias Olivera, che ha dunque la meglio nel ballottaggio con Spinazzola. A centrocampo confermato il terzetto con Anguissa e McTominay mezz’ali e Lobotka in cabina di regia. Nel tridente d’attacco sull’out di sinistra c’è a sorpresa Noa Lang e non Alisson Santos. Negli altri due slot confermati Politano ed Hojlund.
Dopo sette minuti dal fischio d’inizio c’è un’occasione clamorosa per il Napoli: Olivera crossa in area dopo una combinazione con Lang e a pochi passi dalla porta Anguissa e McTominay hanno la possibilità di concludere in rete ma nessuno dei due ci riesce. Dieci minuti più tardi arriva il vantaggio del Como, con Olivera che si fa sfuggire Diao e quest’ultimo serve al centro tramite un cross basso Baturina, il quale controlla, si gira e poi spedisce in porta. Dopo la doccia gelata arriva subito la risposta da parte del Napoli, con Politano che crossa dalla destra e trova sul palo opposto Noa Lang, che colpisce di testa spedendo alto sopra la traversa. Gli azzurri trovano il pari alla mezz’ora, con Rrahmani che trova l’imbucata per Hojlund, il quale al limite dell’area controlla, si libera dalla marcatura di Ramon e spedisce la palla all’angolino attraverso un gran sinistro. Passano soltanto quattro giri di lancette ed il Como si riporta davanti approfittando di un pasticcio difensivo del Napoli: Anguissa serve Rrahmani con un retropassaggio rischioso, il kosovaro viene pressato da Baturina e sbaglia il rinvio, poi la palla arriva a Douvikas che va a segno. I partenopei sembrano aver accusato il colpo e sul finire della prima frazione il Como ha una doppia chance con due colpi di testa di Baturina e Nico Paz sui quali Meret riesce ad opporsi.
SECONDO TEMPO
I primi minuti della ripresa vedono un Napoli in evidente difficoltà e sulle gambe. Dopo una clamorosa palla gol sprecata malamente da Olivera, Allegri inserisce forze fresche: entrano Spinazzola, De Bruyne ed Alisson Santos ed escono Olivera, McTominay e Noa Lang. Gli azzurri hanno una scossa e riescono a guadagnare metri insistendo nei pressi dell’area di rigore avversaria. Fabregas si copre optando per una sorta di 5-4-1 in fase di non possesso. Nel finale è un vero e proprio assedio del Napoli, tuttavia manca la spunto decisivo. Al minuto 83 Alisson spedisce di poco alto su assist di Lucca. Il forcing continua, al 95′ Lobotka va a segno a seguito di un’azione confusa nell’area del Como ma l’arbitro non convalida il gol a causa di una precedente posizione di fuorigioco di Lucca. La partita termina sul risultato di 1-2 per il Como.
