Napoli-Bødo Glimt, il punto del giorno dopo: il Napoli reagisce agli imprevisti e ritrova la vittoria in Champions. La difesa resta un tema in vista dei prossimi impegni

In una serata dal tasso di rischio elevatissimo, considerando le due sconfitte consecutive in trasferta contro Villareal e Venezia, e considerando anche gli 0 punti in Champions League, il Napoli trova una vittoria fondamentale contro il Bødo Glimt.

Subito dopo la sconfitta di Venezia, Massimiliano Allegri aveva invitato tutti ad evitare l’eccesso di preoccupazione, ribadendo la forza di un gruppo che però in questa fase di stagione sta mettendo in evidenza le sue fragilità piuttosto che le qualità, soprattutto nei momenti in cui subisce gol. Per questo motivo, Allegri torna a schierare una difesa a quattro, riporta Kevin De Bruyne in cabina di regia davanti alla difesa e ritrova Zambo Anguissa dal primo minuto. In questo modo il Napoli riesce a partire forte e trova subito il vantaggio con un Politano che segna il gol più veloce della storia del Napoli in Champions League. Gli azzurri continuano a cercare la via del gol costringendo il Bødo a stare basso e creando diverse occasioni per il raddoppio con Hojlund e Lang che peccano di freddezza e precisione. Dopo mezz’ora più che convincente giocata dagli azzurri arriva però l’imprevisto su cui l’allenatore azzurro ha spesso battuto il chiodo, infatti i norvegesi pareggiano con Hauge al primo tiro verso la porta di Meret. Stavolta però il Napoli reagisce a differenza di quanto fatto una settimana fa a Villareal, quando gli spagnoli hanno ribaltato il risultato in tre minuti, infatti gli azzurri stavolta restano compatti, tengono i reparti corti e ritrovano il vantaggio con il ritrovato Scott McTominay che sfrutta un passaggio illuminante di De Bruyne che in posizione più arretrata vede più campo e linee di passaggio utili da sfruttare per innescare gli attaccanti.

La serata del Maradona però ha ancora un imprevisto in serbo per la compagine partenopea, e si verifica al 62′ quando il Bodo trova il gol del pareggio nel momento in cui il Napoli ha abbassato per qualche minuto il ritmo e l’intensità. Stavolta però, prima di ritrovarsi, gli azzurri passano 10 minuti ad osservare il palleggio ipnotico di norvegesi, abbassandosi eccessivamente, e rivivendo i fantasmi del passato, fin quando Politano trova il cross perfetto per la testa di McTominay che sigla la doppietta personale e scaccia i fantasmi che aleggiavano sul Maradona. Nel finale arriva il 4-2 degli azzurri propiziato da Giovane ma il Bødo riesce anche a trovare la rete del 4-3 definitivo a pochi secondi dal fischio finale. Nella serata in cui il Napoli riesce per ben due volte a reagire agli imprevisti, l’attenzione dell’allenatore nel post gara si sposta sulla fragilità difensiva, ribadendo l’importanza di lavorare preventivamente sulla chiusura delle linee di passaggio, considerando il fatto che in una serata positiva per il morale e per la classifica, la sua squadra abbia concesso troppo facilmente occasioni da gol dentro l’area di rigore, regalando un altro tema prima di Napoli-Roma, altro match dall’alto tasso di rischio e di imprevisti che il Napoli dovrà essere bravo a gestire.

Le note sicuramente positive della notte del Maradona sono il ritorno al gol di Scott McTominay, il rientro di Anguissa che potrà offrire ad Allegri soluzioni alternative al doppio play ed infine l’ottima prestazione offerta da Matteo Politano che ha definitivamente lasciato alle spalle l’errore goffo che aveva regalato il pareggio al Villareal. Oltre ad una maggiore solidità difensiva, la stagione del Napoli passerà inevitabilmente anche dalla continuità di risultati, e seppur all’orizzonte ci siano sfide molto difficili come Roma, Porto, Juventus e Lazio, gli azzurri dovranno tornare ad essere grandi tra i grandi se vorranno dire la loro fino alla fine per le posizioni più ambite in campionato ed in Champions League.

Foto: SSC Napoli