CRONACA – Alla Juve bastano Alajbegovic e Boga, per un Napoli anonimo e indecifrabile è serata horror

Da una parte Spalletti e una Juventus in difficoltà, dopo la sconfitta di Genoa – la terza nelle ultime cinque, intervallate soltanto dalla vittoria contro il Lecce e dal pari con il Rennes. Dall’altra il Napoli di Max Allegri, chiamato ad una prova del nove che può scacciare i fantasmi di Venezia, nel tentativo di approfittare del passo falso dell’Inter e accorciare contro qualche big della classe. Una sfida, quella dell’Allianz Stadium, che racconta di due squadre ben lontane da quelle di qualche anno fa.
Specchio di strani scherzi del destino, con il tandem Landucci-Allegri a vestire azzurro, e uno Spalletti col tatuaggio del Napoli sulla panchina bianconera. Nuovamente faccia a faccia, dopo quel 5 a 1 rifilato dall’allenatore di Certaldo al collega di Livorno. Storie e avventure nuove, identità diverse da dare squadre che notoriamente hanno un DNA ben definito. Se a Torino l’unica cosa che conta è vincere, a Napoli Allegri sta provando a trovare il giusto compromesso tra organizzazione e pragmaticità.

PRIMO TEMPO
Con Hojlund fermato da sintomi influenzali, Allegri manda dentro Lucca dall’inizio, al fianco di Politano e Lang nel tridente d’attacco. Affianco a Rafa Marin, col ritorno di Meret tra i pali, c’è invece Luca Marianucci, tra le note positive dall’infermeria e a rivedere il campo dall’inizio. A centrocampo Allegri sceglie De Bruyne in regia, con Anguissa e McTominay a supporto. Spalletti in avanti con Woltemade e Kolo Muani.
A partir meglio sono i partenopei, più in fiducia nell’atteggiamento e nella sicurezza con la palla tra i piedi. Quando passano appena 8′ di gioco, il Napoli ha la chance di passare in vantaggio: Politano va al centro per la testa di Lucca, che gira costringendo Vicario a distendersi a terra e a deviare in angolo. La risposta a tinte bianconere arriva al 19′, con i tentativi a sgusciare sugli esterni: Alajbegovic supera Di Lorenzo e prova a servire al centro Woltemade, ma la deviazione dell’ex Newcastle non inquadra lo specchio.

Gli azzurri costruiscono con un De Bruyne più basso, pronto a cambi gioco per allargare le maglie della Juventus. Lang e Di Lorenzo o Politano larghi sono sempre pronti a ricevere palla sui piedi e provare a creare superiorità numerica sulle corsie laterali. Alla mezz’ora la sfida dell’Allianz Stadium si infiamma: al 28′ McKennie svetta su calcio d’angolo, e impatta di testa centrando il palo. Due minuti più tardi il Napoli risponde: Anguissa recupera un pallone a ridosso della trequarti avversaria e serve Politano; l’esterno va al centro, ancora tacco di Anguissa e conclusione alta di Lang da posizione più che buona.
Nell’ultimo quarto di primo tempo le due squadre si fronteggiano senza creare occasioni pericolose. Da segnalare c’è solo la chance di Alajbegovic, che al 47′ (nel secondo di recupero) calcia dalla trequarti impegnando Meret a distendersi.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa Allegri sceglie di tirare fuori De Bruyne e inserire Gilmour, fuori anche Di Lorenzo e dentro Rrahmani. L’atteggiamento delle due squadre, almeno in apertura, rispecchia lo stesso canovaccio dei primi quaranta cinque di gioco. Spalletti inserisce invece Gatti per McKennie, provando ad aggiungere centimetri su qualche palla inattiva. Al 64′ sul cross di Douglas Luiz, Bremer prova ad indirizzare verso la porta; nessun problema per Alex Meret. La gara, intanto, continua ad essere a ritmi piuttosto non sostenuti. Proprio nel bel mezzo della noia, però, arriva il fulmine Alajbegovic: a venti dalla fine il bosniaco riceve sulla trequarti ed esplode il sinistro, innocente Meret sulla conclusione diretta all’incrocio.

Ad un quarto d’ora dalla fine il fallo di Marianucci su Cabal gli costa il doppio giallo e l’espulsione a lasciare anzi tempo la gara. Il Napoli resta passivo, non riparte mai verso la porta di Vicario e ad approfittarne è la Juventus all’87’: Boga esplode il destro da fuori e pesca l’angolino, battendo Meret per la seconda volta e mettendo il sigillo sulla vittoria degli uomini di Spalletti.
Nel finale la Juventus gestisce facilmente il doppio vantaggio e al triplice fischio torna alla vittoria archiviando Genoa. Il Napoli, invece, torna ad essere irriconoscibile. Zero i tiri nello specchio nel secondo tempo, non certamente l’atteggiamento di chi vuol voltare pagina e dare una sterzata decisiva alla stagione.

Gli azzurri restano a 14 punti, maturando la quarta sconfitta in campionato. La zona Champions è già distante nove punti, 14, invece, le distanze dalla Lazio capolista. Numeri che raccontano un inizio di stagione piuttosto opinabile per essere una squadra che, negli ultimi anni, ha dimostrato di poter vincere in Italia e crescere nella dimensione europea. A trovare le parole giuste, stasera, si fa davvero fatica. Una cosa è certa: c’è più di un qualcosa che non va.

TABELLINO

Juventus: Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumi (72′ Kelly), Cabal (82′ Cambiaso); McKennie (46′ Gatti), Douglas Luiz, Koopmeiners, Alajbegovic (72′ Boga); Woltemade, Kolo Muani (59′ Zhegrova); All. Spalletti

Napoli: Meret; Di Lorenzo (46′ Rrahmani), Marianucci, Rafa Marin, Olivera (79′ Beukema); Anguissa (79′ Giovane), De Bruyne (46′ Gilmour), McTominay; Politano (61′ Vergara), Lucca, Lang; all. Allegri

Marcatori: 70′ Alajbegovic,
Note: ammoniti Douglas Luiz, Lucumi, Marianucci, Alajbegovic, Rafa Marin; espulso Marianucci
Arbitro: Sozza

FOTO: SSC Napoli