Sassuolo-Benevento: le probabili formazioni, ritorna Iago Falque nelle fila giallorosse

Sembra aver fatto un notevole passo in avanti quel Benevento di Inzaghi che uscì sconfitto per 0-3 contro lo Spezia in una gara che molto ha ricordato quella di Pescara dello scorso anno, svolta di una stagione culminata nel segno dei record. E gli 11 punti racimolati in 10 gare – gli ultimi 5 contro Fiorentina, Juventus e Parma – hanno dimostrato che il gruppo giallorosso è all’altezza della A, all’altezza di una diversa pressione e all’altezza di squadre molto più attrezzate da un punto di vista di valore tecnico della rosa. Affrontare, però, il Sassuolo significa affrontare la bellezza del calcio italiano e quel De Zerbi che la società sannita può vantare di aver avuto sulla panchina. Strappare anche solo un punto in quel del Mapei Stadium significherebbe mettere la ciliegina sulla torta delle ultime 4 sfide di campionato e riaffermarsi come una ‘matricola’ che matricola non è, riprendendo le parole di Di Marzio.

Con una media del 60% di possesso palla in serie A (probabilmente la seconda squadra dopo l’Inter di Conte), i neroverdi non hanno dato vita ad un gioco basato su un giro palla sterile, ma anzi un assetto tattico che fosse la perfetta sintesi, non soltanto per tenere sempre il pallino del gioco, ma anche per colpire a proprio piacimento mettendo in evidenza la qualità dei singoli. Costruzione dal basso, voglia di giocare sempre il pallone, quasi la rinuncia ad un calcio cinico sembrano essere aspetti che accomunano la filosofia di De Zerbi a quella di Inzaghi. Tuttavia, ciò che più potrebbe mettere ‘in crisi’ l’assetto dell’ex Milan è la capacità del Sassuolo di velocizzare spesso il gioco con i propri cambi di fascia. Palla agli esterni, Boga e Berardi, che con la sovrapposizione dei terzini hanno già fatto tremare le difese avversarie. Una sola sconfitta, contro l’Inter, per i ragazzi di De Zerbi che hanno collezionato ben 19 punti in 10 partite, piazzandosi fra le prime cinque forze del campionato. Un dato, però, che lascia ben sperare è che su 5 gare disputate in casa ben 4 sono quelle in cui gli emiliani hanno subito gol, tenendo, invece, la porta inviolata contro Roma, Napoli e Verona in trasferta.

E’ evidente che la zona di campo in cui il Benevento sceglie di limitare gli avversari è proprio quella delle fasce. I giallorossi hanno sempre fatto enorme densità al centro dell’aria, cercando di sradicare i palloni dalle punte ingabbiandole al momento della ricezione. E è altrettanto probabile, quindi, che domani per i ragazzi di Inzaghi sarà importante sfruttare soprattutto le ripartenze alle quali più potrebbero essere esposti i ragazzi di De Zerbi. Dando un occhio ai convocati del Benevento, ipotizziamo: Montipò fra i pali, con la coppia di centrali che dovrebbe essere ancora composta da Glik e Tuia con Letizia a destra e Barba a sinistra – non si esclude però l’impiego di Foulon data la spinta dei terzini del Sassuolo; in cabina di regia dovrebbe tornare Pasquale Schiattarella, coadiuvato magari da Ionita ed Hetemaj – anche in questo caso non è detto che Dabo non possa partire dal primo minuto; in attacco Caprari, Lapadula (scontata la sua presenza nell’attacco vista anche l’assenza di Moncini), mentre a sinistra occhio a Iago Falque che scalpita. Difficilmente lo spagnolo partirà dal primo minuto e si può dunque ipotizzare un ballottaggio Improta/Insigne con il numero 16 – si è rivelato un uomo fondamentale nel dare equilibrio tra i reparti giallorossi – che potrebbe fare da mezz’ala con i nel tridente.

Probabili formazioni

Sassuolo (4-2-3-1): Pegolo; Rogerio, Ferrari, Marlon, Ayhan; Locatelli, Obiang, Boga, Maxime Lopez, Berardi; Duricic; All. De Zerbi

Benevento (4-3-3): Montipò; Barba, Glik, Tuia, Letizia; Improta, Schiattarella, Hetemaj; Caprari, Lapadula, Ionita; All. Inzaghi