Capparella a CNP:” Avellino emozione unica, mi hanno fatto passare per traditore ma non è cosi: ora voglio chiare “

Marco Capparella, ex Napoli e Avellino tra le altre, torna nuovamente alla diretta facebook di Campania nel Pallone-Live, raccontando nuovi aneddoti, parlando di Napoli, Benevento, Avellino e non solo.
Oltre a vincere con il Napoli, Marco Capparella ha ottenuto un grande successo in un’altra realtà campana, l’Avellino e a distanza di anni la piazza è ancora fortemente legata con lui :

“L’Avellino per me è stato il primo amore, ho vinto un campionato da protagonista, con un rapporto importante con la gente, perché erano davvero tanti anni che non vincevano e vedere lo Scida tutto avellinese il giorno della promozione mi ha dato emozioni inspiegabili”
Dopo la promozione, Capparella racconta il doloroso addio ad una piazza a lui davvero tanto cara :
“L’anno successivo alla promozione è andato via il presidente( Pasquale Casillo) e io sono rimasto senza contratto, aspettando la chiamata del nuovo presidente( Massimo Pugliese); i rapporti con quest’ultimo non sono stati mai buoni, diceva che avevo spinto per cambiare squadra, quando in realtà ho firmato in scadenza di contratto con la mia nuova squadra ed anzi e ho dovuto chiamarlo io stesso per chiedere se c’erano i presupposti per restare ad Avellino e la risposta è stato solo un in bocca al lupo”.

Noi giorni dopo ho letto sui che avevo tradito la piazza; in quel momento non ho smentito perché non volevo creare problemi, ma è stato un piccolo uomo, creandomi danni a livello emotivo soprattutto per la gente che ha interpretato male”

Oltre ad aver vissuto la festa ad Avellino che non andava in Serie B da 7 anni, ha vissuto anche la promozione del Napoli . Raccontaci quel famoso 10 giugno 2007
“Sono stato portafortuna di queste piazze, l’Avellino era tanto tempo che non viveva grandi partite, ma quell’Avellino aveva la mentalità vincente; il Napoli è andato vicino a raggiungere quei livelli di primato con Sarri se non fosse stata per quella partita disgraziata a Firenze, con la Juventus che vince a Milano all’ultimo, ma comunque gli anni del Napoli di Sarri sono stati fantastici”
Sei mai stato vicino a vestire la maglia del Benevento?
“Ci sono state chiacchiere quando il Benevento era in C1, nel 2009-2010 circa, ho conosciuto il presidente Vigorito; ha investito davvero tanto è uno tra i migliori progetti in Italia, ha grande passione voglia di crescita, e lo dimostra anche il settore giovanile. E’ inimmaginabile togliere la promozione in A alla sua squadra quest’anno”

Pensi che tra qualche anno, le altre squadre campane tra tutte Avellino, Juve Stabia, Salernitana, possano fare un percorso verso la serie a, vedi queste realtà in un ottima prospettiva?

“Me lo auguro, perché la passione verso il calcio che c’è al sud, non c’è al nord, al sud vivono di calcio. Ci ho giocato tanti anni, e ho giocato anche al nord, ma c’è una differenza spaventosa, soprattutto a livello di serie c; per la Juve Stabia credo stia facendo un percorso importante, è sempre riuscita a fare campionati ottimi in C, ora è in serie B, Castellamare di Stabia è una piazza importante, stanno lavorando benissimo. Spero di ritrovare presto sia Avellino che Casertana in b, e mi auguro di vedere tutte le campane in a, così anche per favorire il mondo economico, con tutte le squadre in serie alte, si avrebbe un introito importante . Mi auguro che tutti prendano spunto dal Napoli e dal Benevento”

Vincenzo Chiaiese