Ecco le dichiarazioni di Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, alla vigilia della trasferta delle Vespe sul campo del Foggia.
Mister la Juve Stabia si appresta a disputare il suo primo match del 2021, quali sono le sue sensazioni dopo la pausa? E da foggiano doc, che emozioni si provano a tornare a casa?
“Certamente si tratta di una situazione sempre complessa quando si rientra dopo una pausa forzata, siamo rientrati in gruppo 10 giorni fa e abbiamo fatto il possibile per riacquisire la forma ideale dopo il periodo natalizio, va considerato che la nostra squadra non gioca da 7 giorni più delle altre a causa del rinvio con la Casertana. Abbiamo fatto un lavoro importante sul piano non solo fisico ma anche tecnico-tattico, direi che siamo già su un livello buono. Riguardo il ritorno a Foggia, io sono nato qui e sono stato sia calciatore che allenatore da queste parti, quindi nonostante la mancanza del pubblico che qui è una componente fondamentale per me sarà sempre una grande emozione, anche se essendo la terza volta che incontro il Foggia da avversario mi sto abituando, e in ogni caso l’emozione passa sempre in secondo piano dopo il fischio d’inizio e da lì in poi penso solo al campo”.
Il Foggia con 23 goal è il quarto migliore attacco del torneo, crede che lo stile di gioco offensivo senza punti di riferimento possa rappresentare un’insidia per la sua squadra?
“Assolutamente si, sono stati un’insidia per molteplici squadre in questo torneo e c’è la possibilità che lo siano anche per noi. Al di là dei numeri importanti in attacco, nelle ultime 5 partite hanno totalizzato gli stessi punti della Ternana con quattro vittorie e un pareggio, questo racconta benissimo il momento che stanno vivendo e la difficoltà della sfida. La nostra bravura dovrà essere nel comportarci come se questa pausa non ci sia mai stata e nel ritrovare subito quei meccanismi che tanto bene ci hanno fatto fare nelle recenti partite, solo così potremo chiudere al meglio il girone di andata di un campionato in cui sono assolutamente convinto abbiamo ancora tanto da dire”.
Com’è la situazione degli effettivi a disposizione in vista del Foggia?
“Bubas e Bentivegna ovviamente sono partiti, Cernigoi non è ancora pronto a tornare in gruppo anche se gradualmente sta riprendendo l’attività. Inoltre non sono a disposizione Lia, Volpicelli e Mulè. Gli altri 19 ci sono”.
Riguardo alla questione Cernigoi, quali sono le sue sensazioni in merito al rientro?
“Il suo rientro è molto atteso da parte mia visto che Cernigoi è sempre stato visto nel progetto come uno potenzialmente in grado di fare la differenza e garantirci alternative importanti, non a caso una volta indisponibile abbiamo scelto di prendere Ripa per fare proprio quel tipo di lavoro, cavandosela anche molto bene. Del rientro di Cernigoi ne beneficeremo a livello di qualità e anche di profondità, visto che saranno in tre a giocarsela per la maglia da titolare”.
Quanto può incidere il mercato aperto nella mente dei calciatori?
“Quanto incide dipende dalla bravura dei giocatori ma soprattutto dell’allenatore nel gestire una situazione che ciclicamente si presenta da anni e non è più una novità. Bisogna essere bravi ad isolarsi dalle dicerie e razionali nell’analizzare le notizie veritiere o meno che di questi tempi girano. Poi proveremo a sostituire nel migliore dei modi Bentivegna e Bubas, come lo faremo ne discuterò col direttore sportivo per fissare al meglio tutte le esigenze, anche quelle economiche, senza dimenticare le situazioni impreviste che si possono presentare per esplicita richiesta di un calciatore o del suo procuratore”.
Cosa ti aspetti in entrata, soprattutto dopo le partenze di Bentivegna e Bubas?
“Come ti ho anticipato con la risposta di prima non voglio parlare di mercato adesso, ritengo che sarebbe fuori luogo visto che domani ci aspetta una partita difficile e quella è la nostra priorità assoluta. Dopo la partita ci sarà tempo e modo per discuterne, per ora ti dico solo che saremo attenti e vigili”.
Sempre riguardo Bentivegna e Bubas, quali sono le valutazioni fatte in merito ai loro addii?
“Questa è un’altra domanda di mercato, mi dispiace non rispondere ma ho già detto che adesso non intendo discutere di qualcosa che non riguardi la partita col Foggia, importantissima anche per il prossimo futuro. Magari nella prossima conferenza preferibilmente non pre gara io o il direttore sportivo potremo soddisfare qualche curiosità anche su questi temi”.
Ultima domanda: in settimana hai detto che la Juve Stabia deve disputare un girone di ritorno superiore a quello di andata, a tal proposito ritiene possibile un piazzamento finale in grado di garantire l’accesso diretto al secondo turno di Play-Off?
“Beh si tratterebbe di un risultato straordinario. Io sono assolutamente certo che questa squadra farà altri passi in avanti nel girone di ritorno, acquisirà una consapevolezza maggiore dei mezzi del gruppo e dei singoli, poi stabilire un piazzamento preciso diventa difficile, l’obiettivo è sempre quello di ottenere il miglior risultato possibile. In generale stiamo soddisfacendo quelle che erano le aspettative per una stagione complessa, per una città e una società che l’anno scorso è retrocessa dalla B e siamo partiti con un progetto di ristrutturazione di sistema di gioco e di elementi, cambiati tutti al di fuori di 4. Noi guardiamo a posizioni di alta classifica con quell’ambizione che deve esserci, e se d’ora in avanti faremo i miglioramenti che ci aspettiamo, come quello di alzare il rendimento in trasferta, potremo toglierci delle soddisfazioni”.
