Juve Stabia-Ternana, parla Padalino: “Abbiamo la nostra identità e non la cambiamo contro nessuno. A Ghinassi posso solo dire grazie”

Ecco le dichiarazioni di Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, alla vigilia del big match di domani pomeriggio contro la Ternana:

Juve Stabia-Ternana è anche la sfida tra le due migliori difese del campionato (insieme al Bari). Si aspetta una sfida bloccata e con poche occasioni o la partita potrà essere divertente e ricca di goal?

“Beh, sicuramente mi auguro non sia ricca di goal per loro. Quella di domani è una partita interessante tra due squadre che fanno della fase difensiva un’arma considerevole, noi forse più di loro che dalla propria parte hanno anche il migliore attacco perciò sarà una gara difficile, dovremo stare attenti e giocarcela con ciò che sappiamo fare bene. Veniamo da una partita positiva, dove abbiamo avuto il pallino del gioco in mano e avremmo sicuramente meritato i 3 punti, domani sarà ovviamente una partita diversa contro i primi della classe ma noi ce la giocheremo, così come ce la giochiamo con tutti, mi aspetto una partita a tratti bloccata ma che saprà essere anche spettacolare”.

La Juve Stabia sembra acquisire sempre più sicurezza nell’impostazione e nel dominio del gioco, fattori in crescendo soprattutto nelle ultime sfide con Catanzaro e Foggia. C’è amarezza per le numerose opportunità sprecate? E manterrà questo atteggiamento propositivo anche contro la fortissima Ternana?

“La nostra identità è questa, e un’identità non si può cambiare in una settimana, il nostro atteggiamento sarà sempre lo stesso a prescindere da chi ci troviamo davanti. Ormai a questo punto della stagione tutte le squadre sono riuscite ad assestarsi e ad avere quelle sicurezze e quei meccanismi che si auguravano di avere a inizio anno e lo stesso discorso vale per noi, siamo riusciti ad apprendere ciò che volevamo e a diventare ciò che desideravamo, una squadra certamente equilibrata ma con una mentalità propositiva e capace di creare moltissime palle goal. Certo dobbiamo alzare la media realizzativa, migliorare negli ultimi 16 metri, non è una cosa semplice o immediata ma siamo felici di avere la nostra identità solida e di essere dove avevamo programmato”.

Come ci si prepara ad affrontare una squadra come la Ternana che in campionato è imbattuta da 10 mesi? E crede che la pressione psicologica del dover continuare a fare risultato possa essere un fattore avverso alla squadra umbra?

“Sinceramente credo che la pressione del risultato sia qualcosa che ormai hanno abbondantemente superato, sono in una condizione psico-fisica assolutamente dominante e tutti conosciamo il loro valore, poi è ovvio che nel girone di ritorno alcune cose possono cambiare, e io questo lo considero già girone di ritorno perché dopo le vacanze natalizie è come se fosse iniziato un altro campionato. Noi dobbiamo avere lo stesso atteggiamento e lo stesso obiettivo che abbiamo sempre, ovvero fare risultato, questa è la mentalità necessaria per migliorare il decimo posto attuale. La richiesta iniziale che ci era stata fatta era quella di un campionato ‘dignitoso’, e direi che ci stiamo abbondantemente riuscendo ma la volontà mia, dello staff, dei giocatori e della società è quella di spingerci ancora oltre e arrivare più in alto di dove siamo ora che comunque ripeto è un piazzamento in linea con le volontà iniziali”.

Una volta recuperato Cernigoi, ci sarà la possibilità di riprovare un attacco a 3 come già ha fatto all’inizio del campionato?

“Cernigoi è un ragazzo che stiamo aspettando da qualche settimana, per non dire qualche mese. Nei nostri piani si tratta di un giocatore che ci deve dare una mano non solo numericamente ma proprio come valore assoluto, ci aspettiamo molto da lui e quando sarà disponibile vedrò di impiegarlo al meglio. Per ora questi siamo e dobbiamo comunque aspirare a fare il meglio possibile, visto che abbiamo già abbondantemente dimostrato di sapercela giocare con tutti anche con delle assenze importanti”.

Ghinassi l’aveva scelta personalmente come allenatore delle Vespe e ha sempre speso belle parole per lei, dopo il suo addio si sente più ‘solo’ professionalmente parlando? E com’è il rapporto col nuovo ds Pavone?

“Innanzitutto devo assolutamente ringraziare Ghinassi anche se l’ho già fatto privatamente per l’opportunità concessami e per la fiducia riposta in me, la sensazione è che qualcosa sia stato lasciato a metà, perché comunque stavamo già programmando come muoverci sul mercato e dopo 18 partite stavamo ragionando su dove e come questa squadra potesse migliorare, quindi un progetto sul futuro più prossimo lo stavamo già facendo, ragion per cui forse in questo senso mi sento un po’ ‘solo’, è un addio dovuto a motivazioni personali e spero che i ragazzi non ne siamo condizionati ma si concentrino sugli obiettivi che restano e sono sempre da conquistare. Con Pavone ci ho convissuto solo quando giocavo a Foggia ed era un normale rapporto calciatore-dirigente, anche fuori dal campo non lo vedo da anni, quindi senz’altro dovremo sederci a tavolino per avere un confronto e ciò che avevamo programmato con Ghinassi dovrà essere in qualche modo rivisto, comunque dal punto di vista professionale il valore di Pavone è conosciuto e indubbio. In definitiva do il benvenuto a Pavone e dico a Ghinassi arrivederci e tante grazie, perché insieme anche se il lavoro non è stato finito e i risultati qualche volta non sono arrivati abbiamo sempre onorato la maglia della Juve Stabia, e ad oggi siamo in zona Play-Off quindi si può dire che l’obiettivo per cui lavorava anche lui è stato raggiunto“.

Qual è l’aria che si respira alla vigilia di una partita contro la prima in classifica? E riguardo il mercato, l’improvvisa risoluzione del ds Ghinassi rischia di compromettere la vostra sessione invernale di acquisti, che ad ora ancora sono mancati?

“L’aria che si respira prima di un match con la capolista è di grande tensione però positiva, perché è sempre uno stimolo in più affrontare una squadra che è sopra di te, anche se ovviamente gli stimoli non devono venire dall’esterno ma ce li dobbiamo creare da soli. Per quanto riguarda il mercato io già ne ho parlato con i giocatori, dovremo essere tutti bravi a gestire questo periodo dove girano tante notizie sia vere che false, alcune di queste spesso sono volte proprio a mettere ‘zizzania’ e a destabilizzare quella che può essere la serenità di un ambiente. Detto questo la nostra è una rosa che deve essere solo migliorata, non sarà smantellata assolutamente e chi arriverà dovrà avere delle abilità riconosciute e inequivocabili. Non è semplice questo soprattutto perché si tratta di Gennaio, le squadre raramente vendono i loro pezzi pregiati e anche pescare dalle categorie superiori è difficile perché spesso hanno stipendi fuori dalla nostra portata. Dovremo cogliere le giuste opportunità per permettere a questa squadra di essere protagonista come e anche più di quanto fatto nel girone d’andata, quindi non arriveranno scommesse ma assolute certezze, non importa se siano giovani o avanti con gli anni, basta che sia gente da Juve Stabia e che si integri al meglio in quello che è un meccanismo già ben collaudato”.