Al Nuevo Estadio de Los Carmenes si sfidano Granada e Napoli, gara d’andata dei Sedicesimi di Europa League. Gli Azzurri a partire dall’importante sfida di questa sera alla formazione andalusa, sono chiamati ad approcciare le prossime partite con la stessa anima e determinazione tramite cui sono riusciti ad ottenere tre punti d’oro per il prosieguo della stagione nel match contro la Juventus. Ma c’è da stringere ulteriormente i denti. Gattuso deve nuovamente far fronte alle numerosissime assenze, che sono salite addirittura a nove: Ospina, Koulibaly, Manolas, Ghoulam, Hysaj, Demme, Mertens, Lozano e Petagna. Dunque azzurri in Spagna con appena quattordici elementi della prima squadra a disposizione compreso il terzo portiere Contini, di conseguenza in panchina oltre all’estremo difensore ucraino, soltanto due insieme a sei giovani della Primavera. E’ totale emergenza nel reparto difensivo e in quello offensivo. L’Europa League è una competizione molto importante per il Napoli, in quanto consiste anche in un’altra strada percorribile per il raggiungimento del principale obiettivo stagionale, ovvero quello della qualificazione alla prossima Champions League. Bisognerà in primis superare il Granada a tutti i costi, per poi magari, sperare di arrivare all’eventuale fase clou potendo usufruire dell’intero organico o almeno di gran parte di esso.
PRIMO TEMPO
Considerata la piena emergenza, scelte obbligate in difesa e attacco per Gattuso. Tra i pali confermato Meret in quanto anche Ospina è fermo ai box. Lo schema di gioco è nuovamente un 4-2-3-1, che può ovviamente anche variare in 4-3-3 nel corso della gara. Linea difensiva composta nuovamente sulle fasce da Di Lorenzo a destra con Mario Rui sulla corsia opposta e al centro dalla coppia Rrahmani-Maksimovic. In mediana ritrova una maglia da titolare Stanislav Lobotka, lo slovacco va ad affiancare Fabian Ruiz nel duo di centrocampo, lo spagnolo torna dal primo minuto dopo lo stop per la positività al Covid-19. In avanti il tridente alle spalle di Osimhen, è formato da Elmas nella posizione di trequartista con ai lati Politano a destra ed Insigne a sinistra. Dunque Zielinski parte dalla panchina, ma il polacco dovrebbe subentrare a Lorenzo Insigne nel corso della ripresa. Il capitano ha accusato un affaticamento dopo Napoli-Juventus e difficilmente potrà reggere i novanta minuti.
La gara ha inizio su ritmi piuttosto bassi, iniziale fase di studio tra le due squadre nel primo quarto d’ora. Al 19′ il Granada si porta in vantaggio, retroguardia azzurra colta disattenta. C’è un cross di Kenedy per Herrera, che totalmente indisturbato all’interno dell’area colpisce di testa e batte Meret. Dopo appena due minuti gli spagnoli siglano anche la rete del raddoppio, Machis parte in contropiede e serve Kenedy, il brasiliano nuovamente smarcato, calcia in area col sinistro e spedisce la palla all’angolino. Napoli in piena confusione, la squadra di Gattuso mostra un’evidente vulnerabilità difensiva e commette numerosi errori tecnici. La prima frazione si chiude sul risultato di 2-0 in favore dei padroni di casa, i partenopei dovranno assolutamente riordinare le idee durante l’intervallo per provare a rimettere in piedi la doppia sfida nella ripresa.
SECONDO TEMPO
Napoli che nel secondo tempo continua a faticare nel creare pericoli alla porta avversaria, possesso palla sterile ed inefficace. La prima occasione al 59′, quando Zielinski da posizione favorevole, tenta il tiro ma la sfera termina alta non di poco. Al 71′ ghiotta palla gol sprecata dagli azzurri, sugli sviluppi di un calcio da fermo battuto da Mario Rui, Rrahmani colpisce di testa indisturbato ma non riesce ad inquadrare la porta. Totalmente vani i timidi tentativi finali di accorciare le distanze. Nei minuti di recupero Meret deve opporsi alla conclusione di Yange per evitare il 3-0.
Si conclude così al Nuevo Estadio de Los Carmenes. Napoli sconfitto per 2-0 dal Granada ed ora per la qualificazione agli Ottavi servirà un’impresa nella gara di ritorno al Diego Armando Maradona. Prestazione deludente da parte degli azzurri, nel primo tempo due reti subite in modo piuttosto ingenuo con gravi amnesie difensive. Nessun pericolo creato ai padroni di casa nei primi 45. Nella ripresa c’è qualche occasione, ma la manovra è lenta e priva di idee, tanti sono gli errori tecnici tra appoggi e lanci lunghi sbagliati.
TABELLINO
Granada (4-3-3) Silva – Foulquier, Duarte, Vallejo (23′ Sanchez G.), Neva (78′ Eteki) – Montoro, Gonalons (78′ Diaz), Herrera – Machis (70′ Soro), Molina, Kenedy (70′ Puertas). A disposizione: Escandell, Fabrega, Perez, Sanchez I. All. Martinez
Napoli (4-2-3-1) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Maksimovic, Mario Rui – Fabian Ruiz, Lobotka (64′ Bakayoko) – Politano (46′ Zielinski), Elmas, Insigne – Osimhen. A disposizione: Contini, Idasiak, Zedadka, Costanzo, Labriola, Cioffi, D’Agostino. All. Gattuso
Marcatori: 19′ Herrera (G), 21′ Kenedy (G)
Ammoniti: 25′ Elmas (N), 27′ Di Lorenzo (N), 38′ Foulquier (G), 77′ Silva (G), 79′ Insigne (N), 83′ Zielinski (N), 86′ Diaz (G), 90′ Montoro (G), 90′ Mario Rui (N)
Arbitro: Sergey Karasev
