Juventus, parla Paratici: “Chiediamo scusa ai tifosi per la sconfitta. Alla Juve la parola transizione non esiste”

Giornata funesta in casa Juventus, con la sconfitta casalinga per mano del Benevento che rischia di allontanare definitivamente il sogno rimonta scudetto; a rasserenare gli animi e fare chiarezza sul futuro immediato ci pensa Fabio Paratici, Managing Director dell’area sportiva: “Innanzitutto vorrei dire ai tifosi che siamo dispiaciuti, negli anni abbiamo regalato loro tante soddisfazioni ma oggi abbiamo dato solo una delusione, e ce ne scusiamo con tutti loro. A volte non sai neanche trovare una motivazione dietro una prestazione simile, abbiamo giocato obiettivamente male e dobbiamo ripartire con la voglia di migliorarci e tornare sui nostri livelli, fatto sta che non è mai una vittoria o una sconfitta a determinare le decisioni di questa società: con Pirlo abbiamo fatto una scelta, abbiamo sposato un progetto con delle tempistiche e le rispetteremo a prescindere da tutto, così come il progetto con i giocatori, le decisioni su chi resta e chi va via non dipendono certo da una partita sbagliata. Ronaldo è il giocatore più forte al mondo, siamo felici che sia con noi e ce lo teniamo stretto. A Torino, alla Juve, la parola transizione non è contemplata, o meglio non è contemplata senza la possibilità di vittoria e di competere: ci sono società che vivono 7, 8 o 10 anni di transizione in cui magari non vincono e non costruiscono neanche, noi stiamo vivendo una stagione difficile ma vorrei ricordare che siamo qui da 11 anni e negli ultimi 9 abbiamo sempre vinto, e avrò sentito una decina di volte di fine ciclo, quando se n’è andato Conte, quando abbiamo perso a Berlino, poi quando se ne sono andati insieme Pirlo Vidal e Tevez, poi quando siamo partiti male nel 2015/16, poi quando abbiamo perso a Cardiff, poi quando se n’è andato Allegri, noi tante volte abbiamo rivoluzionato la rosa, tante volte abbiamo cambiato e abbiamo sempre vinto, a volte può capitare che non succeda ma quando hai le idee chiare a lungo termine i risultati vengono sempre, se non oggi arriveranno domani”.