Lunedi pomeriggio alle ore 14:00, la Salernitana affronterà all’Adriatico di Pescara la formazione abruzzese, già matematicamente retrocessa in serie C.
Se Tutino e compagni conquisteranno i tre punti, la Salernitana potrà festeggiare il ritorno in A dopo 22 anni di assenza dalla massima serie.
In tal caso però, la società granata dovrebbe cambiare proprietà, in quanto Claudio Lotito non può essere coinvolto nella proprietà di due squadre della stessa categoria: Lazio e Salernitana.
L’articolo 16 bis delle NOIF, le Norme Organizzative Interne Federali, pone dei limiti a riguardo casi di “multiproprietà di squadre che militano nella stessa categoria.
Art. 16 bis comma 1
“Non sono ammesse partecipazioni o gestioni che determinino in capo al medesimo soggetto controlli diretti o indiretti in società appartenenti alla sfera professionistica”,
Art. 16 bis comma 2
“Un soggetto ha una posizione di controllo quando allo stesso, ai parenti o affini entro il quarto grado è riconducibile, anche indirettamente, la maggioranza dei voti di organi decisionali ovvero un’influenza dominante”.
Art. 16 bis comma 3
“L’inosservanza del divieto costituisce illecito. L’avvio del procedimento disciplinare comporta la sospensione dei contributi federali, in attesa di pronuncia. Se resta l’inosservanza, le società oggetto di controllo non sono ammesse al campionato”.
Art. 16 bis comma 4
“Qualora sopravvengano situazioni tali da determinare in capo al medesimo soggetto situazioni di controllo diretto o indiretto in società della medesima categoria, i soggetti interessati dovranno darne immediata comunicazione alla FIGC e porvi termine entro i 30 giorni successivi”.
L’attuale struttura societaria della Salernitana
L’attuale struttura della società Salernitana, è caratterizzata da una S.r.l. partecipata da due società: la Morgenstren S.r.l. amministrata da Marco Mezzaroma (cognato di Claudio Lotito) e la Omnia Service S.r.l. intesata a Enrico Lotito, figlio di Claudio.
Pertanto, avendo sia Marco Mezzaroma che Enrico Lotito, hanno un vincolo di parentela con Claudio Lotito che rientra nei casi sopracitati dell’art. 16 bis comma 2.
Ecco perchè, con la probabile promozione in A della Salernitana, la società granata sarà costretta a cambiare proprietà, a meno che Lotito non voglia cedere le quote della SS Lazio, ma quest’ultima soluzione è altamente improbabile.
