Sulla carta non c’è partita, ma a parlare è sempre il campo. A Bergamo si trovano di fronte due squadre con una distanza tecnico-tattica notevole: da una parte l’Atalanta di Gasperini che continua inarrestabile la sua corsa per la Champions; dall’altra un Benevento reduce da giorni di numerose polemiche per l’episodio Viola-Asamoah al Vigorito. Restando con l’occhio alla classifica, i sanniti hanno sprecato troppo nel girone di ritorno e il Cagliari, che ha pareggiato nel pomeriggio contro la Fiorentina, è momentaneamente a +5, mentre lo Spezia a +3. Non è ancora detta l’ultima parola per la salvezza e provare a strappar punti all’Atalanta resta un’impresa. Ad Inzaghi e ai suoi ragazzi, però, non resta che provarci, cercando di gettare il cuore oltre l’ostacolo. La palla, d’altronde, resta rotonda.
PRIMO TEMPO
Inzaghi ripropone il 3-5-2, affidandosi al tandem Lapadula-Gaich, con un ruolo inedito (quinto di centrocampo a sinistra) per Barba. Gasperini risponde riproponendo la difesa a 4, con Malinovskyi alle spalle di Muriel e Zapata. La prima opportunità capita sui piedi di Pessina: dopo un campanile alto, il trequartista stoppa, scambia con Muriel in un fazzoletto di campo e prova a chiudere il sinistro. Nerazzurri subito vicino al vantaggio. E’ sempre l’Atalanta a far girare velocemente il pallone, col Benevento che prova a salire in pressione in ripartenza. A fare la gara, però, sono sempre gli uomini di Gasperini che al 22′ concretizzano il possesso: Muriel e Malnovskyi fanno tutto da soli, l’ucraino confeziona per il compagno un pallone d’oro da dover soltanto spingere in porta. Timbra ancora il colombiano e indirizza il match. Un paio di minuti dopo, Barba ha l’opportunità di pareggiare: sponda di Glik e tiro a colpo sicuro del difensore che trova il muro nerazzurro. Primo tempo ora non particolarmente entusiasmante, con il pallino del gioco sempre in mano all’Atalanta. Tuttavia, poche le opportunità clamorose, ad eccezione della rete del vantaggio siglata, come suddetto, da Muriel. Da registrare la conclusione in area al 44′ da parte di Duvàn Zapata, anche se non pericolosa per la porta giallorossa difesa da Montipò. Al termine dei primi 45 minuti, padroni di casa in vantaggio senza troppo spingere il piede sull’acceleratore. Benevento poco incisivo in fase offensiva, incapace di spaventare la porta di Gollini.
SECONDO TEMPO
Ripresa che comincia senza alcun cambio sul terreno di gioco né da una parte né dall’altra. A partire forte, però, è sempre la formazione di casa: al 49′ Muriel prova a mettersi in proprio calciando di destro dalla media distanza, palla alta non di molto. Col cambio Caprari-Gaich, Inzaghi prova ad affiancare al peruviano un attaccante più tecnico. Tuttavia, il Benevento si avvicina difficilmente alla porta di Gollini, i cui guanti sono ancora puliti. Sette minuti dopo l’ora di gioco l’Atalanta trova il raddoppio: Zapata difende un buon pallone in area e serve orizzontalmente Pasalic per l’inserimento vincente; la conclusione del croato non lascia scampo a Montipò. Al 68′ la gara è indirizzata, e forse i giallorossi sono proiettati verso le ultime due gare, decisamente più alla portata al punto di vista dell’organico. All’altezza degli ultimi cinque minuti, i nerazzurri gestiscono il pallone senza affondare il colpo. Espulso Caldirola nel giro di un paio di minuti, assenza pesante in vista della sfida contro il Crotone. Nei minuti finali il Benevento ci prova in ripartenza: all’87’ Lapadula prova a pescare l’angolo sinistro di Gollini, ma l’estremo difensore è attento. Nell’extra-time gli uomini di Gasperini cercano la strada del tris: Ilicic impegna alla distanza Montipò che evita il tracollo, proprio poco prima del fischio finale.
Un Benevento troppo innocuo quello che è andato di scena in quel di Bergamo. Quasi mai spaventata la porta di Gollini e troppa qualità per fermare le giocate del trio Muriel-Zapata-Malinovskyi, i più decisivi del match. A salvare la faccia tra i giallorossi c’è soltanto Hetemaj, duro da battere anche per il centrocampo nerazzurro. Il Benevento si giocherà tutto nelle ultime due gare, nelle quali sono obbligatorie due vittorie, vista la distanza di 4 punti con lo Spezia – e tenendo in considerazione gli scontri diretti a sfavore. Tutto dipenderà anche dal Torino che nella prossima sfida affronterà proprio i liguri, per poi affrontare i sanniti e la Lazio di Simone Inzaghi.
TABELLINO
Atalanta (4-2-3-1): Gollini; Gosens (59′ Djimsiti), Romero, Palomino, Hateboer; De Roon, Freuler, Malinovskyi (59′ Ilicic), Pessina (59′ Pasalic), Muriel (66′ Miranchuk); Zapata (9′ Lammers); All. Gasperini
Benevento (3-5-2): Montipò; Tuia, Glik, Caldirola; Improta, Hetemaj (73′ Depaoli), Viola (58′ Ionita), Dabo (85′ Tello), Barba (73′ Letizia); Lapadula, Gaich (57′ Caprari); All. Inzaghi
Marcatori: 22′ Muriel, 68′ Pasalic
Ammoniti: 40′ Tuia, 51′ De Roon, 56′ Barba, 60′ Ionita, 80′ Caldirola, 81′ Ilicic
Espulsi: 82′ Caldirola
Arbitro: Davide Massa
