Mancano 90 minuti al termine del campionato. Siamo giunti al momento in cui si decide tutto, nel quale ogni verdetto sarà emesso. Il Napoli, dopo aver superato quello che sulla carta era lo scoglio più duro di questo finale di campionato, necessita di un ultimissimo sforzo per andare a conquistare la qualificazione alla prossima Champions League. Domani sera allo stadio Diego Armando Maradona, gli azzurri affronteranno il Verona in una gara decisiva e che vale una stagione. Il fischio d’inizio alle ore 20:45. I partenopei sono ad una vittoria dal raggiungimento di un obiettivo di capitale importanza per le ambizioni future del club. Gli introiti che il club ricaverebbe dalla partecipazione alla massima competizione europea, consentirebbero di programmare nel migliore dei modi in vista della prossima stagione, ovvero di mantenere almeno gran parte dei pezzi pregiati presenti in rosa, di avere un certo appeal agli occhi di calciatori importanti e di poter investire cifre importanti sul mercato.
Contro la Fiorentina è stata una vittoria da grande squadra, conquistata con cuore, anima, determinazione, carattere e personalità, una straordinaria prova di forza e di crescita, anche sotto l’aspetto mentale. Si è visto a pieno il forte desiderio di raggiungere un traguardo che, dopo l’eccellente ruolino di marcia degli ultimi due mesi e 42 punti ottenuti nel girone di ritorno con tredici vittorie su diciotto partite, sarebbe strameritato. Il gruppo sembra aver raggiunto la definitiva maturità, c’è grande compattezza ed è evidente il legame e la forte sintonia con mister Gattuso, a cui vanno dati grandi meriti.
Domani potrebbe essere l’ultima partita per il tecnico calabrese sulla panchina del Napoli, i rapporti con il presidente De Laurentiis difficilmente saranno ricuciti. Ma gran parte della piazza, considerati gli evidenti progressi nel gioco e lo straordinario rendimento di risultati e prestazioni con la rosa al completo, si augura una riconciliazione tra il mister e il patron che porti Gattuso ad essere l’allenatore del Napoli anche nella prossima stagione. Interrompere questo progetto tecnico all’apice e non poter vedere il Napoli di Gattuso in una stagione non condizionata da infortuni e da altri vari intralci causati dall’emergenza Covid, sarebbe un grande rammarico. Ma ora, prima di tutto, c’è da battere il Verona e chiudere la pratica Champions. Poi si vedrà.
Di fronte ci sarà un Verona decimo in classifica a quota 44 punti. La formazione di Juric dopo aver raggiunto in scioltezza i punti necessari per una tranquilla salvezza, ha avuto un calo evidente nell’andamento sia di risultati che di prestazioni. Ma sarà in ogni caso un avversario da non sottovalutare, in quanto capace di creare delle insidie e di mettere in difficoltà le grandi. Sia Juric che vari calciatori degli scaligeri, hanno espresso la propria volontà di dare il massimo in questa gara.
Il Napoli è a quota 76 punti insieme al Milan e con una lunghezza di vantaggio sulla Juventus. I rossoneri affronteranno la già qualificata Atalanta al Gewiss Stadium, mentre i bianconeri incontreranno il Bologna sempre in trasferta. Gli azzurri sono ovviamente padroni del proprio destino ed in caso di vittoria l’accesso alla Champions League sarebbe assicurato; a quel punto ci sarebbe da vedere soltanto il piazzamento finale, che sarebbe al secondo (in caso di pareggio tra Atalanta e Milan) o al terzo posto (in caso di vittoria di una delle due squadre nel big match di Bergamo). Invece nel malaugurato caso in cui gli uomini di Gattuso non dovessero riuscire a battere il Verona, bisognerà sperare o in una mancata vittoria della Juventus oppure in una sconfitta del Milan.
Riguardo all’undici titolare con cui il Napoli scenderà in campo, sono due i principali dubbi per Gattuso. Tra i pali sarà confermato Meret. In difesa, al centro agiranno Manolas e Rrahmani e sulle fasce Di Lorenzo a destra con Hysaj che andrà ad occupare la corsia opposta. Dunque sarà confermata l’intera linea a quattro vista nelle precedenti apparizioni. A centrocampo c’è il primo dei due ballottaggi, con Demme e Bakayoko che si contendono una maglia dal primo minuto al fianco di Fabian Ruiz nel duo di mediana. In avanti sarà l’ormai inamovibile Victor Osimhen a guidare l’attacco. Alle sue spalle, Politano parte in vantaggio nel ballottaggio con Lozano ed è quindi lui il favorito per andare a comporre il trio sulla trequarti insieme a Zielinski ed Insigne.
Probabili formazioni
Napoli (4-2-3-1) Meret – Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani, Hysaj – Fabian Ruiz, Bakayoko – Politano, Zielinski, Insigne – Osimhen. All. Gattuso
Verona (3-4-2-1) Pandur – Dawidowicz, Magnani, Dimarco – Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic – Bessa, Zaccagni – Kalinic
Foto: Profilo Instagram Giovanni Di Lorenzo
