L’Italia vince e diverte ad Euro 2020. Dopo la convincente vittoria all’esordio contro la Turchia, gli azzurri si impongono anche sulla Svizzera con il secondo 3-0 consecutivo che vale l’accesso agli Ottavi di Finale. Contro gli elvetici altra sontuosa prestazione fornita dalla nazionale di Roberto Mancini, che per la qualità di gioco espressa e la sintonia tra gli interpreti, dà l’idea di una squadra di club. E’ un’Italia al top nel collettivo e nei singoli, che va a mille, corre tanto e bene, gioca a memoria e attua un pressing offensivo di grande aggressività. Tanti i meriti di Mancini, che ha completamente scucito di dosso alla nazionale italiana la tradizionale etichetta di catenacciara e contropiedista. In questa apertura di Europeo nessuna nazionale ha mostrato un’organizzazione e un’identità tattica ben collaudata come quella di cui può beneficiare l’Italia, un fattore che può certamente fare la differenza e aiutare a sopperire alle mancanze tecniche nei confronti di chi è trascinato dai grandi fuoriclasse. Adesso basterà un pari nella gara con il Galles per chiudere il girone al primo posto.
Tra i protagonisti della notte dell’Olimpico ci sono i due calciatori del Napoli: ovvero Lorenzo Insigne e Giovanni Di Lorenzo. Il capitano del Napoli è sempre più una garanzia e un vero e proprio leader tecnico per la nazionale, difatti è ormai diventato un fedelissimo di Mancini, che dal suo avvento in panchina lo considera inamovibile e tra i punti cardine del proprio scacchiere tattico. Contro gli elvetici altra prestazione molto preziosa da parte sua, manda sin da subito la retroguardia svizzera in grande affanno, agendo molto bene tra le linee e ispirando al meglio i compagni con diversi ottimi palloni spediti in area. Dunque il talento di Frattamaggiore, continua a ripagare la fiducia del CT e a dare seguito anche in nazionale alla grande progressione tecnica e caratteriale vista nel corso dell’ultima stagione con la maglia del Napoli.
Merita senza dubbio una particolare nota di merito anche Giovanni Di Lorenzo. Ottimo l’esordio da titolare ad un Europeo per il terzino, che aveva già avuto un impatto positivo nel match con la Turchia dopo essere subentrato a Florenzi nella ripresa. Il classe 1993 spinge meno rispetto al solito e arretra il proprio baricentro, in virtù della presenza di un terzino spiccatamente di spinta come Spinazzola sulla corsia opposta; ma quando ne ha l’occasione è subito pronto a sovrapporsi e lo fa bene. Di Lorenzo il suo compito lo svolge a pieni voti, attuando con grande personalità, padronanza e sicurezza una fase difensiva perfetta: sotto quest’aspetto ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi mesi. Quella di Giovanni Di Lorenzo è una favola. Il terzino del Napoli e della nazionale soltanto quattro anni fa giocava in Serie C al Matera e proprio dalla Basilicata è partita la sua scalata verso il grande calcio. Nell’estate 2017 si trasferisce all’Empoli ed è lì che si mette in mostra, diventando un titolare inamovibile e attirando l’attenzione del DS Cristiano Giuntoli. Alla prima stagione dà un preziosissimo apporto alla squadra ed è tra principali protagonisti della promozione in Serie A del club di Corsi. Dopodichè, nell’annata successiva in massima serie, è tra i migliori terzini del campionato 2018/2019 con cinque gol messi a segno, nonostante la retrocessione in cadetteria della formazione toscana.
In vista della stagione 2019/2020 viene acquistato proprio dal Napoli, che versa 10 milioni nelle casse dell’Empoli. Di Lorenzo si prende sin da subito il posto da titolare sulla fascia destra ed esordisce anche in Champions League contro il Liverpool Campione d’Europa di Klopp, gara che i partenopei vincono per 2-0 e in cui l’ex Empoli è tra i migliori in campo. Grazie alle numerose prestazioni positive si guadagna la convocazione del CT Mancini. Con la maglia azzurra del Napoli si dimostra un vero e proprio stakanovista e continua ad essere un elemento imprescindibile anche con Gennaro Gattuso dopo l’esonero di Carlo Ancelotti. Il 17 giugno 2020 vince il suo primo trofeo, disputando la Finale per gli interi novanta minuti, con il Napoli che si aggiudica la sesta Coppa Italia della sua storia battendo la Juventus ai calci di rigore. Sono in totale 95 le presenze con la maglia del Napoli in sole due stagioni, sette le reti siglate. I palcoscenici di grande prestigio calcati oggi da Giovanni Di Lorenzo sono frutto di un percorso di crescita fatto di sacrificio, passione, caparbietà e di diversi anni trascorsi nelle serie minori, in cui non ha mai mollato e ha costantemente inseguito i propri sogni, anche dinanzi alle difficoltà. Un vero esempio.
