Sembrava ormai che l’incubo fosse finito, che la paura di ritornare in Serie B dopo una stagione memorabile fosse svanita. Ma per la tifoseria granata, a quanto pare, c’è ancora da soffrire, poiché la FIGC non ha riscontrato nella proposta del trust per la Salernitana i criteri di indipendenza economica rispetto alle società disponenti e, di conseguenza, ha sospeso tale richiesta. Una bella gatta da pelare per Lotito, che quindi avrà tempo fino a sabato 3 giugno alle 20:00 per risolvere queste problematiche e per permettere alla Salernitana di giocare in Serie A nella prossima stagione.
Qualora l’imprenditore romano non riuscisse a trovare una soluzione nei limiti di tempo prestabiliti, il Benevento, arrivato terzultimo quest’anno e quindi retrocesso nel campionato cadetto, potrebbe immediatamente risalire nella massima serie italiana stando all’articolo 49 comma 5 delle norme Noif, il quale stabilisce che “in mancanza di requisiti per la partecipazione al Campionato, gli organici si integreranno attraverso la procedura di riammissione delle migliori classificate tra le società retrocesse della stessa Lega”. Tuttavia, la singolarità dell’accaduto lascia un margine di speranza anche al Cittadella, che quest’anno è stato sconfitto dal Venezia nella finale dei play-off e che quindi cercherebbe di intrufolarsi nella vicenda per prendere il posto del club campano.
Ad ogni modo, Lotito deve prendere una decisione e deve farlo alla svelta, sia per scongiurare altre complicazioni, sia per permettere alla nuova società di potersi concentrare sull’imminente sessione di mercato.
