Esclusiva Cnp, Mariglianese, parla Varchetta: “Il merito dei gol è dei miei compagni. Voglio far crescere i più giovani”

In esclusiva per Campania Nel Pallone ha parlato il difensore della Mariglianese Alessandro Varchetta, autore dei primi storici gol dei Leoni in Serie D. Il perno di difesa classe ’87 ha analizzato a 360° le dinamiche all’interno del mondo biancazzurro, dal ritorno al Santa Maria delle Grazie al rapporto con i calciatori più giovani. Ecco le sue dichiarazioni:

Sei l’uomo delle prime volte: il tuo gol contro il Rotonda è stato il primo storico per la Mariglianese in Serie D e il gol contro il Molfetta è stato il primo storico della squadra in una partita casalinga giocata al Santa Maria della Grazie. Ci racconti le due reti e le tue emozioni in entrambe le occasioni?

“Fare gol è sempre emozionante. Le reti contro il Rotonda e il Molfetta sono arrivate entrambe su due palle inattive e gli schemi sui calci piazzati noi proviamo sempre a proporli in allenamento con il mister. I miei compagni sono stati bravi nei loro movimenti e io fortunato a raccogliere il pallone nel punto giusto dell’area. Fortunatamente è andata bene in entrambi i casi”.

Quanto rammarico c’è per non aver vinto contro il Molfetta, in una partita a due volti che negli ultimi minuti avete rischiato di portare a casa?

“Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene trovando anche il gol. Nei primi venticinque minuti del secondo tempo, invece, abbiamo sofferto il palleggio avversario nella nostra metà campo però comunque ci stavamo difendendo bene. Sfortunatamente per noi è arrivato il loro gol del pareggio e nel momento in cui pensavamo di essere schiacciati dal Molfetta siamo stati pericolosi in almeno quattro circostanze. C’è un pizzico di rammarico perché bastava poco negli ultimi undici metri per vincere la partita ma dobbiamo tenerci stretto questo punto, se non altro, perché ci consente di muovere la classifica in attesa della prossima partita con l’Altamura in cui proveremo a portare ulteriori punti a casa”.

Due nomi: Tommasini e Gennaro Esposito. Insieme a te loro due rappresentano il basamento d’esperienza della Mariglianese. Vi sentite i fratelli maggiori di questa neonata famiglia e c’è qualcosa che mister Sanchez vi dice in quanto elementi di maggior carisma all’interno del gruppo?

“Il mister parla spesso con noi ma siamo consapevoli che tutti siamo sullo stesso piano. Noi sappiamo di essere i calciatori di maggior esperienza e ci mettiamo al servizio della squadra, soprattutto all’interno dello spogliatoio. Noi vogliamo far capire ai giovani che questa è una categoria importante perché si è ad un passo dal professionismo e per loro è un’occasione importante in vista del prossimo anno, quando potrebbero ritrovarsi a giocare in Lega Pro. Il nostro compito, in campo, è quello di cercare di fare sempre bene ma, soprattutto, fuori dal campo e negli spogliatoi, è quello di far crescere questi ragazzi perché sono giovani e hanno tante qualità per potersi esprimere alla grande”.

In una delle prime interviste stagionali mister Sanchez ha detto che in questa categoria i risultati si raggiungeranno prima con la cattiveria e la lucidità e dopo con gli schemi tattici. Quanto sei d’accordo con queste affermazioni e, soprattutto, a che punto siete rispetto al raggiungimento di queste due componenti fondamentali?

“Sono d’accordo perché la nostra squadra è per il 70/80% nuova e quindi per un allenatore non è facile trasmettere sin da subito tutte le sue idee tattiche. All’inizio è normale essere più cattivi e badare più al sodo e poi noi siamo una neopromossa che deve pensare a salvarsi. Alla fine in questa categoria contano i punti quindi è normale che all’inizio si badi un po’ di più al sodo. Noi siamo a buon punto perché ci applichiamo in settimana per cercare di seguire il mister che ci dà sempre tanto. Cerchiamo di continuare così e fare quanti più punti è possibile”.

Quanto vi ha cambiati, nella scorsa settimana, la notizia del ritorno allo Stadio Santa Maria delle Grazie e quanto può influire questo – nell’attesa dell’ondata dei tifosi allo stadio – sulle prossime partite casalinghe?

“Ci ha cambiato tanto perché, di fatto, noi abbiamo sempre giocato fuori casa. Anche quando giocavamo a Pomigliano noi andavamo solo la domenica al campo quindi non abbiamo mai fatto neanche una rifinitura. Noi ci alleniamo al Santa Maria delle Grazie dal 5 agosto, è un campo di cui conosciamo bene le dimensioni, che sono più grandi rispetto agli altri campi, e su cui ci sentiamo a nostro agio anche per giocare nel modo in cui vuole il mister. Siamo felicissimi e speriamo di avere quanto prima tutti i tifosi al nostro fianco”.

Alessandro Varchetta

Photo credits: Marco Credendino