Ieri vi abbiamo parlato del possibile interessamento del Benevento per Asamoah, in uscita dall’Inter e che potrebbe presto svincolarsi e intavolare un discorso concreto con la campana neopromossa, tuttavia ovviamente non è l’unico uomo al centro del mirino dei Sanniti, anzi vi è un’altra pista attualmente più concreta e che vede protagonista un altro giocatore decisamente illustre: Giacomo Bonaventura. Classe ’89, alla fine dell’ultimo campionato si è svincolato dal Milan dopo averci passato 6 stagioni e nonostante una serie di pesanti infortuni è riuscito a mettere insieme 184 presenze e 35 reti in tutte le competizioni, rivelandosi con costanza uno dei pochi elementi qualitativamente all’altezza dei colori rossoneri in uno dei periodi più travagliati di sempre per i milanesi.
Giocatore decisamente importante e che se integro fisicamente può tranquillamente dire la sua in un contesto di spessore, ragion per cui il Benevento dell’ambizioso Oreste Vigorito ci prova e pare gli abbia già offerto un biennale a cifre importanti; secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport,Bonaventura al momento non si sbilancia, è consapevole del possibile interessamento di altri Club, uno su tutti l’Atalanta nella quale è cresciuto e che gli garantirebbe l’opportunità di giocarsi per la prima volta la Champions League: il giocatore è ovviamente stuzzicato da questa ipotesi, tuttavia si troverebbe a sgomitare per il posto in un reparto già stracolmo di talento (Gomez, Malinovskyi, Pasalic e Ilicic quando tornerà), lui sa di avere l’età per poter ancora dire la sua da protagonista e si prende dunque del tempo per decidere.
Occhio a Pippo Inzaghi che potrebbe ricoprire un ruolo fondamentale nella trattativa: egli infatti ha già allenato Bonaventura al Milan nella stagione 2014/15, Jack fu il migliore di quella travagliata annata e Inzaghi gli concesse il posto da titolare con costanza e sarebbe pronto a offrirglielo nuovamente a 5 anni di distanza; questo fattore, unito alla bontà e alla solidità dell’ambizioso progetto potrebbe convincere Bonaventura a dire di si al ds Foggia e ricominciare da una realtà che eventualmente non vedrebbe l’ora di abbracciarlo e di vederlo con la propria maglia indosso.
