Juve Stabia: il racconto del 2021, tra traguardi conquistati e momenti complicati

Il 2021 volge ormai alla sua conclusione: un’annata certamente difficile, la prima interamente attraversata dal Covid, arduamente combattuto tramite la campagna vaccinale ma che tutt’ora ci obbliga ad una determinata resistenza e attenzione. La pandemia ha fatto da sfondo a quelli che sono gli obiettivi, gli impegni e il lavoro di ognuno di noi, e malgrado l’anno sia particolare, la conclusione è sempre un buon momento per fare un bilancio di quanto successo nei precedenti 365 giorni, per capire in cosa si è migliorati e dove si può fare ancora di più nell’anno che verrà. Anche nel calcio i bilanci di fine anno sono un classico oramai, e tra le formazioni campane una della annate più complesse e difficili da interpretare si è vista dalle parti di Castellammare.

Per la Juve Stabia è stato infatti un vero e proprio rollercoaster: dopo un 2020 altamente insufficiente, con la retrocessione dalla B, un girone d’andata che la vedeva fuori dalla zona Play-Off e il mister Pasquale Padalino al centro delle critiche, la società attua un mercato di riparazione oculato ed efficiente, con l’arrivo su tutti dl bomber Alessandro Marotta che porta alla squadra quel cinismo offensivo di cui aveva disperato bisogno. Dopo un avvio difficile, con le sconfitte nei derby contro Casertana e Avellino, la squadra da fine Febbraio trova la quadra ed esprime un calcio secondo solo a quello della dominatrice Ternana; 4 sole sconfitte in tutto il girone di ritorno, oltre che il record assoluto per il Club di vittorie consecutive in trasferta (9), conducono il Club ad essere la squadra rivelazione della seconda parte di stagione, che concludono al quinto posto qualificandosi brillantemente per la post-season. Ai Play-Off le Vespe superano soffrendo il primo turno contro la Casertana, cadendo poi in casa al secondo turno contro il Palermo.

Tuttavia nell’ambiente filtra ottimismo dopo una stagione andata anche oltre le aspettative, e la sensazione è che con qualche accorgimento si possa riprovare l’assalto alla serie cadetta con maggiore decisione. L’estate riserva invece alcune sorprese in negativo, Marotta dopo soli 6 mesi lascia il Club per trasferirsi più vicino alla sua famiglia, mentre l’allenatore Pasquale Padalino lascia il proprio incarico per divergenze di vedute con la società: l’arrivo di un tecnico esperto a livelli importanti come Walter Novellino è un segnale certamente importante, ma la sensazione a guardare il mercato è che la dirigenza abbia in mente un progetto più a lungo termine, puntando su giovani che nell’immediato devono crescere e maturare, dunque per un’altra stagione l’obiettivo dichiarato è l’accesso ai Play-Off. L’inizio di campionato si rivela essere assai arduo, con la squadra che dimostra di peccare tanto in cinismo ed esperienza, sfruttando pochissimo la comunque più che buona qualità nel gioco e racimolando poche vittorie (Vibonese e Latina) e tanti pareggi (Fidelis Andria, Avellino, Campobasso, Foggia, Palermo) che le fanno perdere da subito contatto con le prime. Dopo due sconfitte consecutive contro Catania e AZ Picerno, la proprietà decide che è arrivato il momento di un cambio drastico: esonerato Novellino, e dopo la sconfitta contro il Monopoli con il traghettatore Imbimbo, arriva il giovane e ambizioso Stefano Sottili sulla panchina gialloblu. La mano dell’allenatore si vede subito, con vittorie prestigiose contro il Messina e soprattutto il Bari capolista; arrivano poi dei ko deludenti nei derby con Turris e Paganese, poi continuano i risultati altalenanti: vittoria col Taranto, pareggi più e meno soddisfacenti con Monterosi, Catanzaro e Fidelis Andria, vittoria col Potenza e sconfitta contro la Virtus Francavilla. Oggi la classifica dice undicesimo posto, fuori dalla zona Play-Off: stesso piazzamento di fine 2020, e anche stesso girone d’andata al di sotto delle aspettative, precedenti che possono far ben sperare in vista di un anno solare che tutta Castellammare si augura sia da ricordare in senso positivo, sarà fondamentale la crescita dei giovani già presenti e un mercato invernale da gestire nel migliore dei modi per coprire le oggettive carenze della rosa.

fonte foto: sito ufficiale S.S. Juve Stabia