Il giovane attaccante del Napoli di Alessio Zerbin, classe 1999, che tanto bene sta facendo in prestito al Frosinone, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport.
“Non riesco ancora a descrivere cosa ho provato in quell’anno e mezzo a Napoli, sembrava un altro sport. Ho avuto la fortuna di allenarmi con Mertens, Insigne, Callejon, nel Napoli più bello. Con loro è più facile, non sbagliano un passaggio, ho imparato tantissimo. Ricordo che una mattina Mertens si è dedicato a me, insegnandomi a calciare, e quei consigli li porterò sempre dentro“.
“Nel percorso di un giocatore servono queste esperienze, a Cesena per la prima volta ho giocato davanti ad un pubblico vero. Tutto quello che ho fatto è stato utile. Frosinone mi sta facendo imparare tanto, ed è stato tutto molto veloce, ma tutti mi hanno fatto sentire immediatamente a casa. Dall’alimentazione al riposo e altro, ho ancora migliorato il modo di lavorare. Serie A? Non abbiamo obiettivi, ma possiamo giocarcela”.
“Giuntoli mi ha fatto i complimenti, mi ha telefonato anche dopo Pisa, ma è ancora troppo presto per sapere il futuro. Ovvio, vorrei giocare con il Napoli e io lavoro per tornare a vestire quella maglia. Sostituire Insigne? Prendere il suo posto è difficile, lui è un campione, molto simpatico e coinvolgente con i giovani. Il ruolo è lo stesso, ma è molto dura. Una volta, dopo una partitella persa, per punizione mi hanno fatto buttare in una pozzanghera e lui mi ha preso a pallonate. Tiro a giro? Ho fatto due goal simili, uno a Pisa e uno a Monza, ma preferisco il secondo. Lui però fa sempre goal, io ci provo“.
fonte foto: profilo Instagram Alessio Zerbin
