Fabio Caserta, allenatore del Benevento, ha commentato così ad Ottopagine la prestazione della sua squadra e il pareggio maturato contro il Lecce di Baroni: “Il modulo è sempre scelto anche in base alle caratteristiche degli avversari. Ho notato che loro fanno affidamento ad un gioco basato su alcuni riferimenti fissi. Volevamo sorprenderli, ma ci resta un pochino di amarezza: quando passi in vantaggio, e poi sprechi alcune occasioni prima del pari, diventa più difficile cercare di portare a casa tre punti. Abbiamo fatto molto bene nel primo tempo, e sia nella prima che nella seconda frazione di gioco abbiamo avuto più occasioni nitidie noi. Se all’andata meritavano loro, oggi mi sento di dire che meritavamo qualcosa in più noi”.
Nonostante l’andamento delle ultime gare, il tecnico calabrese guarda i tanti lati positivi: “I miglioramenti li vedo eccome, prima della sosta giocavamo praticamente a memoria, ora è naturale andare più in difficoltà perché sono mancati e mancano calciatori importanti. Ma c’è la forte consapevolezza che possiamo giocarcela contro chiunque. Atteggiamento? Ho cercato di bloccare il gioco del Lecce con Acampora e Petriccione come doppio play. I ragazzi, quando in difficoltà, si sono difesi molto bene. È facile esultare per le belle prestazioni, ma è anche bello notare che ci si difende tutti insieme. C’è stata qualche ripartenza di troppo, e abbiamo avuto problemi a finalizzare, e questo è un aspetto su cui dobbiamo continuare a lavorare”.
Poi, in conclusione: “C’è bisogno di pazienza per i nuovi elementi che si stanno inserendo bene, tra Forte, Petriccione e Farias. Il brasiliano non sta ancora bene dal punto di vista fisico, ma noi dobbiamo soltanto pensare al prossimo mese. Ci giochiamo gran parte del campionato, dobbiamo pensare partita dopo partita e fare più punti possibili”.
