Juve Stabia-Vibonese 3-1, Sottili: “Impossibile vincere senza soffrire in questo campionato. Play-Off? Vediamo dove saremo a 5 giornate dalla fine”

Dopo il ritorno alla vittoria contro la Vibonese per 3-1, queste le parole del tecnico della Juve Stabia Stefano Sottili, nella conferenza stampa post partita.

Mister, tutto bene quel che finisce bene, sono arrivati i tre punti ma prestazione che resta comunque da analizzare.

“Ma tutte le partite sono da analizzare, nel bene e nel male. A volte capita che ci sono partite in cui devi vincere stringendo i denti, in un campionato del genere partite facili non esistono, ci sono momenti nei 90 minuti in cui devi soffrire ed essere cinico sfruttando quello che ti capita, soprattutto in questo periodo dove si gioca ogni 3 giorni”.

Alla luce di questa vittoria, si crede ancora in un piazzamento in zona Play-Off?

“A 5 giornate dalla fine guarderemo la classifica e ci regoleremo di conseguenza con gli obiettivi, prima di allora è impossibile fare pensieri a lunga gittata. Si deve vivere alla giornata, oggi ci godiamo questo successo e da domani si pensa alla partita col Monopoli”.

Com’è stato preparare la partita venendo da una settimana così difficile, con 3 sconfitte consecutive? E oggi ha proposto Schiavi da interno di centrocampo, è sembrato molto più a suo agio rispetto a quando impiegato da esterno.

“La preparazione della partita in realtà è stata facile: abbiamo fatto la conta di chi era disponibile e abbiamo fatto l’unico allenamento a disposizione, sotto questo punto di vista non c’è stato nulla di complicato (ride ndr). Schiavi sicuramente giocando in mezzo al campo si trova meglio, l’ho proposto da esterno qualche volta pur sapendo che non è il ruolo naturale perché mi garantisce tanta corsa e tanta quantità”.

Contro il Monopoli vedremo più o meno gli stessi giocatori oppure oggi c’è stata qualche scelta di turnover ragionato?

“Nono, ho sempre fatto la formazione pensando alla partita giornaliera, mai in funzione della prossima. Vedo sempre chi ho a disposizione chi è più in forma, spero a tal proposito di recuperare per sabato Troest che ha avuto un problema muscolare e di averli tutti al meglio”.

La sua squadra è sembrata in difficoltà contro il muro difensivo avversario, come spesso succede, mentre siete stati più a vostro agio una volta che la Vibonese ha alzato il suo baricentro. Questa squadra deve migliorare nel dominio del gioco, non affidandosi alle ripartenze come principale arma?

“L’obiettivo nostro è quello, poi c’è da dire che non è un processo così immediato: ci vuole tempo per assimilare determinati assiomi tattici, e qui c’è gente che appena arrivata è stata mandata in campo, pur avendo pochissimi allenamenti qui con noi, quindi ci vuole calma e in momenti del genere è giusto abbassare il baricentro e sfruttare ciò che ad oggi ci viene meglio”.

La squadra è corsa ad abbracciarla dopo il goal di Eusepi, mostrando il grande rapporto che c’è tra di voi. Poi una domanda: dopo le parole sui social di Langella, ha incontrato la società per la partita odierna?

“No, li ho incontrati alla fine della partita e ci siamo giusto salutati un attimo, poi uno dei presidenti mi ha dato una pacca sulla spalla e fatto un cenno di approvazione, fa parte anche questo del nostro lavoro. Poi sul rapporto con la squadra non ho mai avuto dubbi, questi ragazzi sono professionisti e professionali a grandi livelli, hanno instaurato un gran rapporto con tutto lo staff tecnico e sono orgoglioso di allenarli”.

Crede che la squadra nelle prossime partita possa utilizzare anche altri moduli rispetto al 4-2-3-1, magari una difesa a 3 contro avversari di vertice?

“Hai sbagliato il tiro secondo me. Io da allenatore ho il compito di mettere ogni giocatore nelle condizioni migliori, a prescindere da chi ho davanti: se un giocatore mi può dare sette, io mi devo assicurare di inserirlo nel contesto che gli permetta per il maggior tempo possibile di darmi sette; poi devo permettere a chi gli fa concorrenza nel suo ruolo di esprimersi al meglio nello stesso contesto, solo così si alza il livello collettivo. Questa squadra è stata costruita in estate e puntellata a Gennaio sul 4-2-3-1: poi questi ragazzi hanno qualità anche per giocare con altri moduli, ma farlo con zero pratica diventa molto difficile, è giusto concentrarci su quelle che sono le certezze. Volevo poi chiudere la conferenza stampa ringraziando la Curva per quanto fatto ieri, lavorone che meriterebbe livelli di molto superiori a questo, grazie a tutti”.

fonte: sito ufficiale S.S. Juve Stabia