Napoli-Milan: l’attesa per la super sfida sta per finire. Pochi dubbi di formazione per Spalletti e Pioli

Dopo giorni di grande attesa siamo giunti alla vigilia di Napoli-Milan, uno scontro al vertice di importanza capitale in chiave scudetto. In palio c’è la vetta solitaria della classifica e a sostenere gli azzurri ci sarà il pubblico delle grandi occasioni. Il tifo organizzato della Curva B, con un volantino diffuso in settimana, ha suonato la carica e chiamato a raccolta coloro che raggiungeranno Fuorigrotta, invitando tutti a scaldare la voce e a contribuire per un Maradona interamente vestito d’azzurro. Il cuore del tifo batterà forte, si preannuncia una notte che segnata dalla passione azzurra e dal ritorno alle origini dopo il lungo periodo di restrizioni pandemiche. Il calore del pubblico giocherà un ruolo importante e per questo rush finale il tifo è chiamato a tornare ad essere “il dodicesimo uomo in campo”. La corsa dell’intera squadra e di Spalletti verso il settore occupato dai tifosi azzurri presenti all’Olimpico, è stata la manifestazione dell’esplosione di gioia di tutto il popolo partenopeo nell’istante in cui il magico sinistro di Fabian Ruiz, che ha regalato la vittoria in extremis con la Lazio, si è insaccato all’angolino. Un’esultanza da brividi ed emblema del Napoli e di Napoli che si fondono in un tutt’uno, come lancio di un grido di battaglia. C’è un sogno da inseguire tutti insieme e uniti, squadra e città. In conferenza stampa Spalletti ha ribadito quanto sia forte, da parte sia sua che della squadra, il desiderio di essere ricordati per sempre come degli eroi nelle menti e nei cuori dei napoletani. Un altro passaggio molto significativo dell’intervento in sala stampa del tecnico, c’è stato quando quest’ultimo ha affermato che in questo momento nessun altra squadra può essere più motivata.

Nel corso di questa settimana c’è stato modo di ricaricare le batterie dopo le fatiche dell’intenso tour de force nell’ultimo mese. D’ora in poi i partenopei potranno concentrare le proprie forze esclusivamente sul campionato e disporre della classica settimana tipo fino a fine stagione. L’auspicio è che allo stesso tempo mister Luciano possa finalmente avere modo di usufruire con continuità dell’intero organico.

Per quanto riguarda l’undici titolare con cui scenderanno in campo gli azzurri, Spalletti sembra aver sciolto ogni dubbio. Recuperati Lozano e Anguissa, che da diversi giorni hanno ripreso ad allenarsi regolarmente con il resto della squadra e partiranno dalla panchina. Tranne Tuanzebe e Malcuit, tutti gli elementi della rosa saranno a disposizione. Tra i pali ci sarà Ospina. In retroguardia certa la conferma della linea a quattro con al centro la coppia Rrahmani-Koulibaly e sulle fasce Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra e Mario Rui quella di sinistra. A centrocampo tornerà titolare Stanislav Lobotka, che andrà ad affiancare Fabian Ruiz nel duo di mediana. Determinante il rientro a pieno regime dello slovacco, rivelatosi prestazione dopo prestazione il faro del centrocampo. In avanti l’unico ballottaggio potrebbe essere tra Zielinski ed Elmas. Il macedone è reduce dall’impatto devastante nel match dell’Olimpico, tuttavia il polacco è nettamente favorito per un posto dal primo minuto. Dunque sarà con ogni probabilità Zielinski ad agire nel ruolo di trequartista e ad andare a comporre il tridente alle spalle della punta insieme a Politano all e Insigne. A guidare il reparto Victor Osimhen.

Di fronte un Milan con gli stessi punti in classifica e reduce da due pari consecutivi contro Salernitana e Udinese. I rossoneri sono per impostazione tattica e filosofia di gioco una squadra che certamente ha delle evidenti similitudini con il Napoli. Entrambe le formazioni si contraddistinguono per un calcio propositivo e per tanta qualità nel collettivo e nei singoli interpreti. Gli azzurri possono vantare una maggiore solidità difensiva, infatti arrivano a questo big match forti della miglior difesa del campionsto e con dieci reti in meno subite rispetto alla propria diretta concorrente. La retroguardia partenopea sarà chiamata ovviamente a rivolgere molta attenzione al potenziale offensivo avversario e soprattutto alle devastanti accelerazioni di Rafael Leao. Napoli che dovrà in primis impostare la gara con l’obiettivo di comandare il gioco e dunque di sfruttare ciò che è maggiormente nelle sue corde. Portare la partita sui propri binari: un concetto più volte ribadito da Spalletti nelle scorse settimane. Come di consueto, si schiererà con il 4-2-3-1 anche Stefano Pioli. Con in porta Maignan. In difesa, visto l’infortunio di Romagnoli, Kalulu affiancherà Tomori al centro della retroguardia, mentre sulle corsie agiranno Calabria e Theo Hernandez. Il duo di centrocampo sarà composto da Bennacer e Tonali, con Kessiè che dovrebbe agire da trequartista nel tridente alle spalle della punta. Ai lati dell’ivoriano agiranno Saelemaekers e Leao. Tuttavia non è da escludere un inserimento di uno tra Brahim Diaz e Messias con Kessiè che si sposterebbe in mediana al posto di Bennacer. Il terminale offensivo sarà Olivier Giroud.

Probabili formazioni

Napoli (4-2-3-1) Ospina – Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui – Fabian Ruiz, Lobotka – Politano, Zielinski, Insigne – Osimhen. All. Spalletti

Milan (4-2-3-1) Maignan – Calabria, Kalulu, Tomori, Theo Hernandez – Bennacer, Tonali – Saelemaekers, Kessie, Leao – Giroud. All. Pioli