Grazie alla vittoria in trasferta per 3-0 contro il Sassuolo, il Milan è campione d’Italia per la diciannovesima volta nella sua storia. Ma c’è un altro verdetto da decretare in questa folle giornata di Serie A: all’Arechi la Salernitana di Nicola ospita l’Udinese di Cioffi per questa 38° ed ultima di campionato, giocandosi un posto nella massima serie anche l’anno venturo. Contemporaneamente ai granata si disputa Venezia-Cagliari, con i sardi a soli due punti dalla compagine di Nicola, che è quindi padrona del suo destino. Per la sfida più importante della stagione, il tecnico piemontese cambia modulo, schierando un 3-4-2-1: Belec sostituisce Sepe infornato, mentre viene riconfermata la difesa con Fazio, Gyomber e Radovanovic. Ai lati ci sono Ruggeri e Mazzocchi, con Bohinen e Coulibaly che dovranno sopperire all’assenza di Ederson. Alle spalle di Djuric giocheranno Verdi e Bonazzoli.
PRIMO TEMPO
Nonostante l’abissale differenza di importanza del risultato finale, l’avvio del match vede i friulani agressivi fin dalle prime battute e i campani chiusi nella propria metà campo. E dopo un aver provato una conclusione a giro col mancino, Deulofeu trova il vantaggio per i suoi con una conclusione dalla distanza che si insacca alle spalle del portiere granata. Arechi ammutolito al 7′ di gioco dall’attaccante ex Milan e Barcellona. I padroni di casa tentano la reazione con Mazzocchi, il quale cerca più volte i suoi compagni con traversoni dalla destra, che però non vengono mai impattati dagli attaccanti granata. Nel giro di pochi minuti arrivano prima il tiro di Verdi, finito alto sopra la traversa, e poi la botta al volo di Molina, che termina non molto distante dalla porta difesa da Belec. Al 26′ arriva un nuovo brivido per la tifoseria campana, con la seconda rete di Deulofeu, poi annullata dall’arbitro dopo un consulto al Var. Tre giri di lancette ed arriva la chance più eclatante per la formazione di Nicola fino a questo punto: Verdi prova a sorprendere Padelli con un calcio di punizione da posizione defilata, ma l’estremo difensore ex Inter e Toro è bravo nel respingere coi pugni. Ma proprio quando sembra che la Salernitana abbia acquisito fiducia, l’Udinese trova il 2-0 con Nestorovski, il quale raccoglie in cielo l’assist perfetto di Molina e gela l’Arechi per la seconda volta. Sul termine di frazione, dopo un palo colpito da Fazio su corner, c’è spazio anche per il tris dei ragazzi di Cioffi con Udogie, tra i migliori in campo, che col destro batte Belec e mette letteralmente in ginocchio la Salernitana. Nel finale i friulani potrebbero calare il poker con il rigore di Pereyra, il quale però si lascia ipnotizzare da Belec che rimedia al suo errore (aveva causato lui infatti il penalty per un fallo su Deulofeu). Match senza storia all’Arechi, con i campani che, sotto di tre reti, dovranno sperare più in un mancato trionfo del Cagliari che in una loro rimonta nella ripresa.
SECONDO TEMPO
Come avvenuto nella prima metà di gara, la Salernitana subisce la manovra offensiva dell’Udinese, che riesce ad andare al tiro con Makengo, il cui tiro viene però bloccato. Al 57′ però il quarto goal degli ospiti arriva con Pereyra, che si riscatta dopo l’errore dagli undici metri, siglando il 4-0 al termine di un’azione personale. Dopo la rete dell’argentino succede l’inverosimile sugli spalti: si scatena un incendio per uno striscione andato a fuoco, costringendo i pompieri ad intervenire e l’arbitro a sospendere l’incontro. Una volta ripresa la gara, Bonazzoli tenta una timida risposta con un mancino da lontano che viene deviato in angolo. Al 70′ la compagine campana sfiora la rete del 4-1 con Becao, che in maniera goffa spedisce il pallone sul palo della propria porta. Dopo non molto, sono gli ospiti a colpire un legno con Samardzic, entrato col piglio giusto in campo. Oramai i tifosi sono più al Penzo che all’Arechi, ma in campo Ribéry prova a firmare la sua prima marcatura in casacca granata, vedendosi però la strada sbarrata da uno strepitoso Padelli. Vengono concessi otto di recupero, ma ormai la testa è a Venezia, dove i minuti in più sono sei. Ma non bastano al Cagliari. Una Salernitana inconsistente, forse spaventata, forse stanca. Sta di fatto che la classifica vede i granata quartultimi, con un punto in più sui sardi, e dunque l’anno prossimo giocheranno nuovamente in Serie A. Un vero miracolo sportivo compiuto da “mister salvezza” Nicola, che permette al club campano di centrare la permanenza in Serie A per la prima volta nella sua storia.
TABELLINO
Salernitana (3-4-1-2): Belec; Gyomber (63′ Perotti), Radovanovic, Fazio; Mazzocchi, Coulibaly L (46′ M. Coulibaly), Bohinen (63’Kastanos), Ruggeri (46′ Zortea); Verdi (63′ Ribery); Djuric, Bonazzoli. A disposizione: Fiorillo, Russo, Coulibaly M., Ribery, Di Tacchio, Kastanos, Zortea, Obi, Dragusin, Capezzi, Gagliolo, Perotti. All. Nicola
Udinese (3-5-2): Padelli; Becao, Nuytinck, Perez; Molina, Pereyra (68 Pafundi), Walace, Makengo (86′ Benkovic), Udogie (68′ Soppy); Deulofeu (46′ Samardzic), Nestorovski. A disposizione: Gasparini, Santurro, Zeegelaar, Arslan, Jajalo, Pablo Marí, Pussetto, Samardzic, Ballarini, Benkovic, Pafundi, Soppy. All. Cioffi
ARBITRO: Orsato di Schio Guardalinee: Vivenzi e Ranghetti Quarto uomo: Sacchi /// Var: Mazzoleni Avar: Dionisi
RETI: 6′ Deulofeu (U), 33′ Nestorovski (U), 41′ Udogie (U), 57′ Pereyra (U)
AMMONITI: 45′ Belec (U), 58′ Pereyra (U)
fonte foto: profilo Facebook Danilo Iervolino
