Napoli, in casa dell’avversario: come arriva la Salernitana alla sfida del Maradona

Provare a rovinare la festa scudetto della prima della classe ma soprattutto compiere un nuovo importante passo verso la conquista della salvezza. Questo l’obiettivo della Salernitana, quattordicesima con 33 punti, che nell’incontro valevole per la trentaduesima giornata del campionato di serie A affronta al Maradona, fischio d’inizio previsto domani alle ore 15:00, il Napoli, primo in classifica a quota 78.  Il netto successo ottenuto con il Sassuolo sabato scorso contro il Sassuolo e la sconfitta interna incassata dallo Spezia nell’anticipo di ieri contro il Monza consolidano la posizione nella corsa verso la salvezza dei granata che hanno però bisogno di compiere l’ultimo sforzo per imprimere il sigillo della matematica sull’obiettivo stagionale. Gli ospiti hanno dalla loro l’opportunità di poter scendere in campo senza alcun tipo di pressione psicologica, consapevoli che ciò che di positivo dovesse maturare al termine del derby costituirebbe un jolly preziosissimo per il proprio percorso ma ancor di più una straordinaria iniezione di fiducia in vista dello sprint finale. I padroni di casa non potranno assolutamente permettersi il lusso di sottovalutare una rivale che con l’avvento in panchina di Paulo Sousa sembra aver trovato la quadratura del cerchio e negli ultimi due mesi è imbattute, una vittoria e sei pareggi il bilancio delle ultime sette uscite. Buona parte delle speranze di una possibilità di risultato positivo passano sicuramente dalla prestazione di quello che, a suon di parate decisive, si sta rivelando il protagonista assoluto dell’annata del club presieduto da Danilo Iervolino, Guillermo Ochoa. Il portiere messicano, arrivato a Salerno come sostituto dell’infortunato Sepe, si sta confermando, di partita in partita, un muro difficilmente valicabile e spesso finisce per essere decisivo quanto, se non più, di un attaccante. Per quanto concerne la formazione iniziale il tecnico portoghese sembra intenzionato a confermare l’ormai abituale 3-4-2-1, assetto nel quale Kastanos e Candreva si muoveranno alle spalle della punta centrale Dia.

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