Il dott. Nazario Natachione, direttore generale della Casa Reale Holding s.p.a., ha aperto la conferenza stampa di presentazione del progetto societario che inaugura un nuovo corso nella storia del Portici 1906, precisando dei punti fermi delle loro intenzioni: “Oggi l’unico e solo socio e proprietario delle quote societarie è la Casa Reale. Avendo la completa proprietà vogliamo creare la nostra identità, pronti a condividerla con chi vorrà. Vogliamo chiarire un punto: non c’era nessun vincolo contrattuale in merito al portare via il titolo o meno, smentisco chi sostiene che l’anno prossimo si possa portare il calcio altrove. Fin quando ci saremo noi della Casa Reale il calcio a Portici rimarrà sempre vivo. Come imprenditore sono stato vicino al territorio, e spesso ho incontrato personalità vicine al Portici e al primo cittadino attraverso le mie farmacie. Mi dispiace non sia presente il sindaco, ma ci saranno sicuramente occasioni per dialogare in merito alla situazione dello stadio, che ad oggi non è considerato adeguato. Il nostro intento è coinvolgere la città, per noi la famiglia Noia è un riferimento e ci auguriamo che possa partecipare al nostro programma calcistico. In tutte le situazioni di questo tipo esiste un momento di transizione con la vecchia gestione, abbiamo un’idea del nostro progetto che mira a coinvolgere altri imprenditori. Nel nostro staff tecnico sarà presente il presidente Ragosta, e dal nostro punto di vista il Portici nel corso di questi anni ha avuto soltanto due tifosi: il dott. Pasquale Noia e, appunto, il dott. Ragosta che hanno sottratto tempo e soldi alle proprie famiglie. Quest’ultimo entrerà a far parte della governance dello staff tecnico del Portici e della Casa Reale. Questa città ha avuto la fortuna di avere degli imprenditori del genere, capaci di sostenere realmente e concretamente il Portici Calcio. Quello che hanno compiuto loro in pochi lo avrebbero fatto, ovvero mantenere una squadra con poche entrate e della quale non fossero realmente padroni. Il nostro intento è fare in modo che la città risponda, investiamo come Casa Reale Holding, ma è chiaro che in base all’entrata l’imprenditore valuterà il progetto. E come ogni imprenditore all’inizio si investe una certa cifra importante, poi è chiaro che bisognerà capire come le componenti tifosi, imprenditoria e politica risponderanno a queste nostre intenzioni. Alle spalle c’è un progetto industriale che potrebbe permettere persino di arrivare in serie A, ci sono le condizioni per portare il calcio a qualsiasi livello, a patto che ci siano appoggio cittadino e dell’imprenditoria locale. Noi non abbiamo colori politici, né figure da tenere sulla porta che è, invece, aperta a tutti. Chiunque voglia dare un contributo al Portici Calcio è il benvenuto, dobbiamo tutti tifare questa società e questo club. Stadio? È una domanda da rivolgere più al sindaco, abbiamo chiesto un incontro che non ci ha ancora dato appuntamento. Lo abbiamo invitato a questa conferenza, ma non è presente. La dott.ssa Noia e Ragosta saranno il collante tra la Casa Reale e il primo cittadino“.
Foto: Enzo De Rosa
