Napoli, in casa dell’avversario. Come arriva la Fiorentina alla sfida del Maradona

Smaltire rapidamente la delusione per il pareggio interno contro il Ferencvaros, trasformarla in carica positiva da riversare sul terreno di gioco e recuperare le energie, sia mentali che fisiche, in vista dell’ultimo impegno prima della sosta che lascerà spazio alle nazionali. Nell’incontro valevole per l’ottava giornata di andata del campionato di serie A la Fiorentina sfida al Maradona, fischio d’inizio previsto domani alle ore 20:45, il Napoli nello scontro diretto tra le due formazioni che sono al momento appaiate in classifica con 14 punti e si contendono punti importanti per un piazzamento che garantisce la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. La partenza in Conference League non è stata certamente la migliore, soprattutto dal punto di vista dei risultati, mentre in campionato la squadra sta mettendo a frutto la preziosa esperienza maturata nella scorsa annata. La compagine gigliata ha raggiunto due finali, con il West Ham in Europa e con l’Inter in Coppa Italia, ma le ha perse entrambe di misura. Il percorso compiuto per arrivare a questi risultati ha però recato indubbi benefici a capitan Biraghi e compagni che hanno guadagnato notevolmente dal punto di vista della consapevolezza nei propri mezzi e puntano a vivere una stagione da protagonisti. L’ultima sessione di mercato ha ridisegnato la composizione del roster ma non ha snaturato i principi di gioco di una squadra che, pur avendo la capacità di saper cambiare pelle quando le circostanze lo richiedono, non ha snaturato i suoi principi di gioco. Quello allenata da Vincenzo Italiano è un team che scende in campo per provare a conquistare il risultato attraverso un’idea di calcio offensivo che punta ad imporre ai rivali la propria superiore qualità tecnica ed i ritmi alti. La compagine toscana pressa alto alla ricerca dell’immediata riconquista della palla, accompagna lo sviluppo della sua manovra coinvolgendo tanti uomini e sa trovare la via della rete con un’eccellente varietà di soluzioni. Per aumentare la pericolosità in fase realizzativa la società ha deciso, in estate, di cambiare il tandem offensivo puntano sul collaudato Nzola e sul talento dell’argentino Lucas Beltran ma quella costruita dall’allenatore nativo di Karlsruhe è un’orchestra che, fino ad ora, ha mandato a segno dieci giocatori diversi e quando o suoi due bomber inizieranno a timbrare il cartellino con regolarità, fino ad ora solo un gol dell’angolano nella sfida con il Cagliari, non potrà che crescere.

Credit: ACF Fiorentina (pagina FB)