Napoli, in casa dell’avversario. Come arriva il Monza alla sfida del Maradona

Approfittare di una rivale in evidente stato di crisi ed in formazione ampiamente rimaneggiata per tentare di chiudere il 2023 con un prestigioso blitz che costituirebbe un risultato di cruciale importanza nella corsa verso la conquista della seconda storica salvezza consecutiva. Questi i propositi del Monza, undicesimo in classifica con 21 punti, che nell’incontro valevole per la diciottesima giornata del campionato di serie A sfida in trasferta, fischio d’inizio previsto venerdì alle ore 18:30 al Maradona, il Napoli, settimo in classifica a quota 27 e reduce dalla brutta sconfitta di Roma. Il confermato Raffaele Palladino, tra i tecnici della nuova generazione maggiormente attenzionati dai grandi club,  prova a condurre nuovamente in porto la nave di una squadra che, rispetto allo scorso anno, ha indubbiamente elevato il tasso di esperienza con innesti del calibro di D’Ambrosio e Gagliardini ma fatica in fase offensiva, la media realizzativa è inferiore ad un gol a partita se si considerano anche le sei circostanze in cui la squadra è rimasta all’asciutto, a concretizzare la mole di gioco prodotta e deve affidarsi alla forza del collettivo per trovare la via del gol, il più prolifico al momento è Colpani con sei centri. Sono proprio il centrocampista fin qui autore di un torneo eccellente che gli è valso anche la convocazione di Luciano Spalletti, e Di Gregorio, portiere che, ad eccezione del colossale svarione costato la sconfitta con la Fiorentina, viaggia su altissimi standard di rendimento, le punte di diamante di una compagine che cerca di costruire i suoi risultati attraverso un’idea di calcio propositivo che si sviluppa attraverso la costruzione dal basso della manovra e che, quando non si affida ad un centravanti di ruolo,  cerca di togliere punti di riferimento agli avversari grazie ad una puntuale occupazione degli spazi che esula dagli assetti tradizionali e mette in difficoltà il pacchetto arretrato avversario. Il tecnico partenopeo matura esperienza preziosa di partita in partita e conferma la sua abilità attraverso la lettura dell’evoluzione del match grazie a cui apporta, senza esitazione, i necessari correttivi all’assetto di partenza. Le otto lunghezze di margine sulla terza classificata sono, al momento, un margine rassicurante ma il solo successo racimolato nelle ultime sei uscite e la possibilità di scendere in campo senza pressioni, saranno un propellente prezioso che stimolerà i brianzoli ad offrire una prova di spessore. Per quanto concerne la scelta dello schieramento di partenza sembra probabile che Izzo possa rilevare lo squalificato Pablo Marì nel trio dei centrali difensivi mentre Ciurria potrebbe sostituire Pedro Pereira nel ruolo di esterno destro a tutta fascia.