Napoli-Salernitana: azzurri con l’obbligo di dare un segnale forte dopo la debacle di Torino ed il ritiro. Granata decisi ad inseguire la salvezza. Ecco le probabili formazioni

Dopo l’infausta sconfitta per mano del Torino e il conseguente ritiro di cinque giorni al Grand Hotel Serapide di Pozzuoli, il Napoli si appresta ad affrontare i corregionali della Salernitana con il dovere di cambiare totalmente registro rispetto alle ultime settimane. Il pesante KO rimediato contro gli uomini di Ivan Juric ha segnato uno dei punti più bassi di tutta l’era De Laurentiis, con in campo una squadra apparsa molle, remissiva e senza mordente. In conferenza stampa Walter Mazzarri si è espresso favorevolmente in merito al ritiro indetto dalla società, affermando che è stato d’aiuto per lavorare con più tempo a disposizione. Il mister, pur prendendosi la colpa della debacle dell’Olimpico Grande Torino, ci ha tenuto a rivolgere un appello ai suoi calciatori, chiamati a prendere coscienza che bisogna rendere molto di più e che l’attuale posizione di classifica non è consona alle qualità di questo Napoli.

Dopo che Mazzarri è subentrato a Garcia, inizialmente, nonostante contro Real Madrid, Inter e Juventus fossero arrivate tre sconfitte di fila, si intravedeva la luce in fondo al tunnel e quel processo di riacquisizione dei meccanismi di gioco di spallettiana memoria, di serenità e consapevolezza nei propri mezzi che il tecnico di San Vincenzo aveva in mente, seppur a piccoli passi, sembrava poter proseguire. Infatti, in occasione dei big match con blancos, nerazzurri e bianconeri, le prestazioni non sono mancate ed a condannare gli azzurri sono state principalmente una certa sfortuna negli episodi e alcune decisioni arbitrali controverse. Ma a partire dalla gara di Coppa Italia contro il Frosinone si è totalmente persa la bussola e la squadra è precipitata in uno stato di profondo blackout, che anche ai più ottimisti rende complicata la visione di una via di uscita che possa realmente condurre ad uno stravolgimento di questo status.

Però finché c’è vita c’è speranza e tra il distacco di cinque punti, quindi non incolmabile, dal quarto posto, la Supercoppa Italiana con annessa possibilità di vincere un trofeo e un Ottavo di Champions League da giocare, gli spiragli per risollevare la stagione ci sono ancora, nonostante tutto. Nel frattempo sul fronte calciomercato qualcosa sembra essersi finalmente sbloccato, con il Napoli che ha trovato l’accordo con il Bournemouth per l’arrivo in prestito con diritto di riscatto, fissato a 25 milioni, di Hamed Junior Traorè, che di fatto va a rimpiazzare in organico Eljif Elmas. Si tratta indubbiamente di un profilo di spessore, che in Italia si è ben messo in mostra con le maglie di Empoli e Sassuolo. L’ivoriano classe 2000 è inoltre un calciatore molto duttile, che può ricoprire tutte le posizioni del centrocampo ed agire anche da esterno offensivo. Tuttavia bisogna accelerare i tempi, in quanto vanno ancora soddisfatte quelle che sono le principali priorità, vale a dire il difensore centrale e un centrocampista di grande struttura fisica.

Per quanto riguarda l’undici che scenderà in campo quest’oggi al Maradona, sono due i dubbi da sciogliere per Mazzarri, che anche per questa gara deve far fronte a sei indisponibilità: Meret, Natan, Mazzocchi, Olivera, Anguissa e Osimhen. Tra i pali ci sarà Gollini. In difesa pressoché certa la conferma della linea a quattro con capitan Giovanni Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra, la coppia Rrahmani-Juan Jesus al centro e Mario Rui ad agire sulla fascia sinistra. A centrocampo sembra prendere quota l’ipotesi di una maglia da titolare per Gianluca Gaetano, che potrebbe subentrare a Zielinski nella posizione di mezz’ala a sinistra. Gli altri due slot del terzetto vedranno Lobotka in cabina di regia e Cajuste mezz’ala a destra. In attacco c’è il consueto ballottaggio tra Giovanni Simeone e Giacomo Raspadori, con stavolta favorito il centravanti argentino. I due esterni saranno ovviamente Matteo Politano e Khvicha Kvaratskhelia.

Di fronte ci sarà una Salernitana determinata e forte dei significativi segnali di ripresa evidenziati dalle ultime tre partite di campionato, che hanno visto i granata pareggiare contro il Milan dopo aver sfiorato la vittoria, battere il Verona al Bentegodi e mettere in seria difficoltà la Juventus, che è riuscita a ribaltare l’iniziale svantaggio soltanto in superiorità numerica, trovando il gol decisivo per la vittoria nei minuti di recupero. Il ritorno in società di Walter Sabatini ha dato una scossa importante al gruppo squadra, che, sulla base di queste ultime prestazioni e con l’aggiunta di ulteriori rinforzi dal mercato, vuole giocarsi al meglio le proprie chance in chiave salvezza. In merito alle scelte di formazione, anche Filippo Inzaghi deve fare i conti con una situazione di emergenza, viste le assenze di Cuolibaly, Dia, Maggiore e Pirola. Il tecnico granata si schiererà con il 3-5-2. In porta ci sarà Ochoa. Davanti all’estremo difensore messicano, a comporre il trio di difesa saranno Daniliuc, Fazio e Gyomber. A centrocampo la linea a cinque vedrà il neo acquisto Pierozzi e Bradaric agire sulle corsie esterne con in mezzo Sambia, Legowski e Candreva. Mentre la coppia d’attacco verrà formata da Tchaouna e Simy.

Probabili formazioni

Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui – Cajuste, Lobotka, Zielinski – Politano, Simeone, Kvaratskhelia. All. Mazzarri

Salernitana (3-5-2) Ochoa – Daniliuc, Gyomber,  Fazio – Pierozzi, Sambia, Legowski, Candreva, Bradaric – Tchaouna, Simy. All. Inzaghi