Jannik Sinner batte il campione di Melbourne Novak Djokovic 1-6, 2-6, 7-6, 3-6 e ottiene la prima finale Slam agli Australian Open.
Il numero uno al mondo non entra in campo con lo spirito giusto, ne sono testimonianza la percentuale sotto la media di prime palle di servizio messe in campo, l’eccessiva mole di errori non forzati e i soli tre games vinti in due set. D’altro canto l’impeccabile posizionamento in campo di Sinner, capace di prevedere in anticipo i movimenti dell’avversario, nonché il suo inscalfibile contegno costringono Djokovic a una difficile difesa.
L’egemonia dell’italiano termina al terzo set, quando il serbo ritrova velocità e prontezza delle gambe e una maggiore precisione dei suoi colpi migliori, ritrovando quel rovescio lungolinea che nei primi set era stato troppo spesso attratto dai rettangoli esterni. Sinner regge i colpi e segue l’avversario al tie break dove sfiora per qualche secondo la vittoria a set inviolati sul 5-6, ma al momento del dritto la palla resta sulla racchetta e affonda nella rete permettendo a Djokovic di recuperare il mini-break e accorciare le distanze.
Sinner non si scompone e inizia il quarto con la freddezza del primo game della partita: si porta in vantaggio al terzo break point sul punteggio di 1-3, difende il servizio e chiude la partita sfruttando il primo match point con un dritto potente che spiazza Djokovic. Sinner ottiene la sua prima finale in uno Slam agli AO e contenderà il titolo con Daniil Medvedev o Alexander Zverev.
Foto: profilo Twitter Jannik Sinner.
