La convincente prestazione offerta nell’esordio di Champions League contro il Psv Eindhoven ha lanciato un segnale ben preciso sulla voglia di riprendere il cammino interrotto dopo le prime due brillanti esibizioni. Il gruppo deve continuare il suo processo di crescita e ha bisogno di tenere il passo delle dirette rivali per alimentare le legittime ambizioni di lotta per il vertice. Nel primo dei due big match della quinta giornata del campionato di serie A la Juventus, fischio d’inizio previsto domani alle ore 18:00, riceve all’Allianz Stadium il Napoli. La sfida con il grande ex Conte è il secondo scontro diretto stagionale per i bianconeri che dopo due pareggi a reti bianche hanno bisogno di ritrovare sia la vittoria che la via del gol. All’impressionante solidità difensiva dell’unica squadra del torneo che fin qui non ha subito gol diventa nuovamente indispensabile coniugare nuovamente la brillantezza offensiva di chi gioca proiettato in avanti per cercare di vincere imponendo le proprie idee agli avversari. La continuità di rendimento risulta certamente una delle chiavi su cui costruire le proprie ambizioni ma chi mette nel mirino il bersaglio grosso non può prescindere dal fare la differenza negli scontri diretti. Al cospetto di una rivale che si presenterà a Torino con il vento in poppa, gli ospiti sono reduci da tre vittorie consecutive, i padroni di casa non potranno prescindere da una prova di grande lucidità improntata sul perfetto equilibrio tra le due fasi di gioco così da capire quando si può premere il piede sull’acceleratore ed il momento in cui bisogna gestire accettando anche la sofferenza. Conte sta plasmando un collettivo di combattenti capace di mordere le caviglie avversarie per poi essere letale non appena si presenta la possibilità di attaccare la profondità. Sarà per questo motivo fondamentale esibire la maturità della sfida europea comprendendo bene la gestione dei diversi momenti perché perdere le distanze tra i reparti potrebbe favorire le ripartenze napoletane, fondamentale nel quale i contropiedisti azzurri sanno esaltarsi. Riuscire a superare le squadre che propongono una difesa stretta e compatta chiudendo gli spazi può rappresentare un indubbio salto di qualità nel cammino dell’undici piemontese. Compito impegnativo per Gatti e Bremer impegnati nel duello con il totem Lukaku, chiave di lettura che potrebbe rivelarsi determinante perché fermare il belga vuol dire limitare in maniera significativa il gioco della truppa allenata da Conte ma non bisogna dimenticare che i due difensori centrali possono risultare arma decisiva anche sul fronte offensivo sfruttando le proprie doti in elevazione sulle situazioni da palla inattiva.
Credit: Juventus.com
