Allo stadio Diego Armando Maradona si sfidano Napoli e Palermo, gara valevole per i Sedicesimi di Finale di Coppa Italia. La sfida alla compagine guidata da Alessio Dionisi rappresenta per gli azzurri la prima di tre partite consecutive in casa, infatti in campionato gli uomini di Conte sono attesi dalle due partite interne contro Monza e Como, in programma rispettivamente il 29 settembre ed il 4 ottobre.
PRIMO TEMPO
Antonio Conte opta per un ampio turnover attuando dieci cambi rispetto alla formazione schierata contro la Juventus. Tra i pali c’è Elia Caprile. La linea a quattro di difesa vede Mazzocchi agire sulla corsia di destra, Rafa Marin e Juan Jesus a comporre la coppia centrale e Spinazzola occupare la fascia sinistra. Riguardo alla mediana, Conte sperimenta il doppio play schierando Stanislav Lobotka e Billy Gilmour. A comporre il tridente sulla trequarti c’è David Neres nella posizione di ala destra, Giacomo Raspadori da sottopunta e Cyril Ngonge da ala sinistra.
In partenza il Napoli prende subito in mano le redini del gioco. Dopo quattro minuti c’è subito la prima palla gol per i partenopei, con Raspadori che crossa al centro dell’area e sottoporta Simeone non impatta bene la sfera. Ma il vantaggio azzurro non tarda ad arrivare, infatti tre minuti più tardi ancora Raspadori serve Ngonge ed il tiro del belga termina in rete dopo che Sirigu non è riuscito a trattenere. Appena cinque giri di lancette ed il Napoli trova anche il raddoppio: Lobotka lancia Ngonge ed il belga, dopo essersi accentrato tramite una percussione palla al piede, fa partire un sinistro forte ed angolato che trafigge Sirigu. Il Palermo ha una reazione e dopo poco ha la sua prima occasione, qui Saric crossa in mezzo e Le Duaron, perso dalla retroguardia partenopea, per poco non riesce ad arrivare sul pallone. Al 23′ Neres si mette in proprio portando palla e serve un pallone diagonale a Simeone, che calcia di potenza con il destro e trova la respinta di Sirigu, il quale respinge in angolo. Quando siamo quasi alla mezz’ora di gioco, Brunori sfiora il 2-1 colpendo in pieno il palo con una gran conclusione da fuori area. In seguito vi è una fase dai ritmi contenuti, con il Napoli in tranquilla gestione. A tre minuti dal 45′, Juan Jesus firma il 3-0 con un colpo di testa vincente su un calcio d’angolo battuto da Neres.
SECONDO TEMPO
La ripresa ha inizio in un clima di tensione per il continuo lancio di petardi e fumogeni tra la Curva A ed il settore occupato dai sostenitori del Palermo. Al 57′ la formazione siciliana resta in dieci uomini per l’espulsione di Vasic, autore di un brutto fallo ai danni di Gilmour, che viene colpito al capo da un intervento con piede alto. Tre minuti più tardi gli azzurri calano il poker, con Simeone che conquista palla in area attraverso una pressione feroce sulla difesa rosanero e serve l’assist a Neres, il quale a tu per tu con Sirigu piazza la palla all’angolino con il sinistro. Dopo la bellezza di già quattro assist forniti, l’esterno offensivo brasiliano mette dunque a referto anche il suo primo gol. Dopo sette giri di lancette mette a segno il suo primo gol con la maglia del Napoli anche Scott McTominay: Lukaku sfugge al suo marcatore e pesca nel cuore dell’area proprio lo scozzese ex Manchester United, che spedisce in rete con un piattone destro ben angolato. Lukaku e McTominay confezionano dunque la quinta rete dopo circa un minuto dal loro ingresso in campo. A sei minuti dal 90′, McTominay va ad un passo dalla doppietta colpendo la traversa con una gran conclusione da fuori area.
Il Napoli travolge il Palermo con un netto 5-0 ed ottiene in scioltezza l’accesso agli Ottavi di Finale di Coppa Italia, dove il prossimo dicembre affronterà la Lazio in gara unica allo stadio Olimpico di Roma. Nel pre partita le scelte di formazione di Antonio Conte incutevano un po’ di timore, derivante soprattutto dal ricordo delle eliminazioni rimediate nelle stagioni precedenti a seguito di turnover massicci. Tuttavia le paure sono state subito scongiurate da un Napoli brillante e caparbio, che è partito subito con il piede puntato sull’acceleratore approcciando la gara su alti livelli di intensità e qualità. Nonostante la formazione rivoluzionata, la squadra ha manifestato una fisionomia ben consolidata in termini di mentalità e atteggiamento. Un dato di fatto, quest’ultimo, che è l’emblema di quanto le prerogative di Antonio Conte siano già ben estese all’intero organico. Dunque cambiano gli interpreti ma non lo spartito, è un Napoli che per applicazione, ardore agonistico e fame di vittoria si palesa sempre più ad immagine e somiglianza del proprio tecnico, il quale è entrato letteralmente nella testa del gruppo ristabilendo entusiasmo, autostima ed unione di intenti.
TABELLINO
Napoli (4-2-3-1) Caprile – Mazzocchi, Rafa Marin, Juan Jesus, Spinazzola – Gilmour, Lobotka (57′ Anguissa) – Neres (76′ Kvaratskhelia), Raspadori (76′ McTominay), Ngonge (57′ Zerbin) – Simeone (76′ Lukaku). A disposizione: Buongiorno, Contini, Di Lorenzo, Olivera, Politano, Rrahmani, Turi. All. Conte
Palermo (3-5-2) Sirigu – Peda, Baniya (72′ Lucioni), Ceccaroni – Buttaro, Vasic, Ranocchia (63′ Gomes), Saric (72′ Segre), Lund (84′ Pierozzi) – Le Douaron (63′ Insigne), Brunori. A disposizione: Desplanches, Nespola, Di Mariano, Appuah, Henry, Diakite, Nikolaou. All. Dionisi
Marcatori: 7′ Ngonge (N), 12′ Ngonge (N), 42′ Juan Jesus (N), 60′ Neres (N), 78′ McTominay (N)
Ammoniti: 86′ Rafa Marin (N)
Espulsi: 58′ Vasic (P)
Arbitro: Giuseppe Collu
