Nel momento peggiore di un complicato inizio di torneo un calendario certamente ingeneroso si diverte a riservare il proibitivo incrocio con la prima della classe. La partita sembra ampiamente chiusa in partenza ma la possibilità di giocare senza alcuna pressione legata alla conquista del risultato può aiutare una prestazione positiva da cui magari provare a far scaturire un’impresa. Nell’incontro valevole per la nona giornata del campionato di serie A il Lecce, diciottesimo con cinque punti, affronta al Maradona il Napoli, capolista a quota 19. Nulla meglio dei freddi numeri descrive il disastroso avvio di torneo dei pugliesi, titolari del peggior attacco con sole tre reti all’attivo e della difesa più perforata della competizione con diciotto gol subiti mentre l’unica vittoria nelle prime otto uscite risale allo scorso 31 Agosto grazie all’1-0 sul Cagliari firmato da Krstovic. Siamo solo nelle fasi iniziali della stagione, non sembra ancora prevalere la sensazione di una situazione da allarme rosso ma a preoccupare è il trend negativo di un collettivo che palesa enormi difficoltà in fase realizzativa e subisce gol con impressionante puntualità. L’impegno è forse il peggiore possibile ma urge una radicale inversione di tendenza almeno dal punto di vista della prestazione per offrire il segnale di un gruppo compatto intorno alla propria guida così da creare le premesse per andare poi a giocarsi al meglio i confronti alla propria portata. Gotti, che lo scorso anno aveva compiuto un’autentica impresa portando la squadra alla salvezza, sconta le pecche di un roster che fin qui ha evidenziato davvero poca qualità e, anche se siamo solo a fine ottobre, non è da escludere che la società decida di intervenire sul mercato invernale per puntellare la rosa assicurandole gli elementi necessari a centrare l’obiettivo salvezza. La squadra prova a costruire l’azione partendo dal basso per poi tentare di azionare gli esterni sulle fasce laterali o servire il suo bomber in verticale ma contro una corazzata come quella guidata dal grande ex Conte sembra lecito attendersi una squadra ben coperta in fase difensiva, raccolta nella propria metà campo per creare la densità indispensabile ad irretire la qualità di manovra avversaria e pronta poi a sfruttare gli spazi che potrebbero aprirsi per cercare di colpire in ripartenza. Per quanto concerna la scelta dello schieramento iniziale sembra probabile il rientro dal primo minuto di Banda come esterno alto avanzato del tridente offensivo mentre Dorgu dovrebbe arretrare la sua posizione per sostituire lo squalificato Gallo come terzino sinistro. Potrebbe invece partire dalla panchina Ante Rebic, arrivato in Puglia per garantire leadership ed esperienza ma fin qui attestatosi sul deludente standard di prestazione di tutto il collettivo.
Credit: US Lecce(pagina Facebook)-Anza e Marco Lezzi
