Napoli, in casa dell’avversario. Come arriva la Lazio alla sfida del Maradona

Bissare il successo ottenuto appena tre giorni prima negli ottavi di Coppa Italia, dimenticare la brutta prova di Parma e, soprattutto, ottenere un importante successo esterno per accorciare le distanze dalla vetta della graduatoria. Nell’incontro di cartello della quindicesima giornata del campionato di serie A la Lazio, quinta in classifica con 28 punti, sfida al Maradona, fischio d’inizio previsto domani alle ore 20:45, il Napoli, secondo a quota 32. Eccellente il percorso fin qui compiuto dai capitolini che hanno saputo coniugare in maniera lusinghiera gli ottimi risultati con la qualità di calcio espresso in quella che, almeno sulla carta, poteva essere un’annata di transizione dopo la fine di un ciclo con la partenza dei principali protagonisti della storia del club negli ultimi anni. Merito al presidente Lotito per la tempestività con cui, conclusa la parentesi Tudor, ha dato il là al nuovo progetto tecnico puntando con decisione su Marco Baroni, artefice principale del Verona dei miracoli nella scorsa annata. Il mister toscano ha ribadito tutto quanto di buono si pensava sul suo conto plasmando una squadra che, nonostante i numerosi nuovi acquisti operati in sede di mercato, entra in campo per imporre il proprio gioco agli avversari, sa compattarsi in difesa e, una volta recuperato il pallone, si catapulta in avanti ripartendo a velocità supersonica sia in transizione che con lo sviluppo della manovra attraverso una fitta serie di rapidi passaggi. La fiducia ricevuta dall’allenatore e l’impiego costante al centro dell’attacco hanno galvanizzato Castellanos che ha raccolto l’eredità di Ciro Immobile proponendosi come il nuovo punto di riferimento della prima linea. Sovrabbonda il talento sulla trequarti ma è indubbio affermare che la cerniera centrale formata dal duo Rovella-Guendouzi costituisca uno dei pilastri dello scacchiere tattico disegnato dal nuovo condottiero laziale che sarà costretto a rinunciare al suo play, squalificato per un turno dal giudice sportivo. Se un appunto si può muovere al cammino dei capitolini è quello di una netta differenza di rendimento tra le partite casalinghe e quelle in esterna con 19 punti su 28 conquistati tra le mura amiche. L’eventuale blitz a Fuorigrotta potrebbe rappresentare la scintilla che sblocca i laziali anche fuori casa e li proietta stabilmente nella lotta per il vertice. Per quanto riguarda la scelta dell’undici di partenza Dele-Bashiru completerà il tandem in mediana mentre il trio Isaksen-Pedro-Zaccagni si muoverà alle spalle del centravanti argentino con Dia ancora in panchina.

Credit: SS Lazio(pagina Facebook)