Alla vigilia di Napoli-Verona, gara valevole per la ventesima giornata di Serie A ed in programma domani con fischio d’inizio fissato per le ore 20:45, Antonio Conte è intervenuto in conferenza stampa. Hanno fatto non poco rumore le dichiarazioni del tecnico azzurro in merito alla situazione legata al futuro di Khvicha Kvaratskhelia.
Ecco quanto raccolto:
Siete primi, è un capolavoro, ma bisogna partire da Kvara che a Napoli è più di un giocatore, è un simbolo del terzo Scudetto. Cos’è cambiato? Disse ‘cerchiamo di non far danni’.
“Non mi sono mai sottratto a domande scomode, se parlo dico la verità altrimenti preferisco stare zitto. Non dico bugie. Parliamo di un calciatore importante, quando in estate parlai col presidente, visto che c’erano già le partenze di Zielinski e Osimhen, volevo avere anche certezze tecniche. Serve anche la qualità oltre al lavoro ed ho preteso la conferma di alcuni calciatori, tra cui Khvicha, che quest’estate lo sapete benissimo aveva chiesto di essere ceduto. E non era l’unico. Noi andiamo avanti, ma ci si dimentica facilmente del lavoro che ho dovuto fare pronti via per convincere i calciatori che ritenevo fondamentali a restare, in diversi volevano prendere altre strade. Non sto raccontando chissà cosa, ci ho lavorato e sono contento di esserci riuscito, oggi quei giocatori sono molto contenti di restare e sposare questo progetto. Su Kvara… ha chiesto al club di essere ceduto, senza giri di parole. A me è stato detto questo, il giocatore mi ha confermato la sua decisione. Personalmente provo una grande delusione perché sono stato 6 mesi a cercare di far sentire al centro Kvara, lavorando con lui, facendogli vedere che qui si poteva fare qualcosa di importante ed anche lavorando col club per il rinnovo che ad oggi dopo 6 mesi siamo però al punto di partenza. All’inizio. Da parte mia c’è grande delusione, le cose le prendo di petto ed anche io non sono stato così incisivo a convincere le due parti ad andare avanti. Oggi devo fare un passo indietro, non posso tenere con le catene chi oggi non vuole restare. L’ho fatto quest’estate, ho avuto 6 mesi per convincere le parti a trovare una soluzione, ma mi sono reso conto che è un fulmine a ciel sereno. Adesso faccio un passo indietro, è giusto che la situazione la risolva il club e l’entourage di Kvara. Non vorrei mai che se calciatore dovesse restare pensasse che io abbia posto un veto. L’ho fatto quest’estate credendo di convincerlo sulla bontà del progetto, ma dai risultati non ci sono riuscito. E quindi non è disponibile per il Verona e vedremo cosa accadrà, ma intanto perdiamo un giocatore importante. Ora concentriamoci sul Verona”.
Quanto incide lì in vetta questo mercato di gennaio già dalla prossima partita?
“Lo dissi già, questo mese per noi è terribile. Tanti giocatori sono con la valigia in mano, tenerli concentrati non è mai semplice. Non ci dobbiamo far distrarre da niente e da nessuno, sappiamo che dobbiamo affrontarlo bene. Ho fiducia in questa rosa, colgo l’occasione per salutare sia Caprile che Folorunsho che hanno chiesto di andare via per giocare ed abbiamo trovato dei sostituti che pensiamo siano all’altezza della situazione, auguro a loro il meglio e li ringrazio per ciò che mi hanno dato. Non vedo l’ora finisca gennaio. Crea problematiche, ma dovremo essere bravi e concentrati come finora. Ci attende una partita tosta, il Verona nelle ultime 4 partite ha fatto 7 punti, ha vinto a Bologna, all’andata ci ha fatto 3 gol, è fisica. Ci sono tante situazioni che devono farci stare attenti, i tifosi devono darci come sempre una mano perché è una tappa importante e dobbiamo iniziare il ritorno al meglio”.
Ha già pensato a come sostituire Kvara? Siete al lavoro sul mercato?
“E’ una cosa troppo fresca, un fulmine a ciel sereno. Io sono concentrato sul Verona, devo trasferirla ai ragazzi. Non contano le cessioni o gli acquisti, ma la partita. Sono 3 punti, serve mettere fieno in cascina, è troppo importante. Non sono state fatte valutazioni perchè Kvara ad oggi è un giocatore del Napoli, al 31 vedremo. La situazione verrà monitorata, ma è giusto lasciare la palla in mano al club ed al giocatore. Io quello che dovevo fare l’ho fatto, anzi ho fatto fin troppo”.
Ci aggiorna sulle condizioni del gruppo. Poi avrà Atalanta e Juventus.
“Per il Verona non saranno disponibili Buongiorno, Kvara ed Olivera. Gli altri sono tutti disponibili. Olivera ha avuto questo problema, pensavamo di poterlo risolvere, ma è il polpaccio e bisogna avere delle precauzioni. Dispiace perché sta facendo molto bene, ma c’è l’opportunità per Spinazzola di riconfermarsi dopo l’ottima prestazione che ha fornito contro la Fiorentina. Lo abbiamo voluto a Napoli e deve continuare a stare con noi, può dare il suo contributo. E’ forte, ha esperienza, ha avuto qualche problemino ma è totalmente concentrato sul Napoli e chi ha l’occasione, come Jesus, Neres, deve sfruttarla. E’ un monito per tutti, capiterà a tutti avere la chance, e quando capiterà bisognerà sfruttarla”.
Cosa cambierebbe rispetto alle ambizioni perdere Kvara? Lei disse mercato migliorativo. Ed anche in prospettiva.
“Proprio sul discorso migliorativo, oggi restare fermi su certe posizioni potrebbe essere peggiorativo. Ad inizio anno era tabula rasa, c’era un quaderno da scrivere, fogli bianchi, dopo 6 mesi si è scritto qualcosa lì sopra. Noi dobbiamo cercare di concentrarci sul discorso calcistico, valorizzare la rosa che c’è, non possiamo incatenare più nessuno! Sarebbe controproducente, poi dovrebbe tornare da me ed io essere il suo allenatore. Se rimanesse, deve sapere bene che è una situazione che lui, il suo agente e la società non sono riusciti a risolvere. Io non c’entro più niente. Questo devo dirlo, mi voglio mettere nella parte giusta. Se dovesse restare, pensa che sia stato io a tenerlo e mi trovo un giocatore in meno. Faccio un passo indietro perché sarebbe una situazione migliore qualora dovesse restare senza trovare la quadra. Qua parliamo… le cifre sono state fatte, bisogna vedere. Lui sa che io sono fuori. Lo faccio per il bene del Napoli, ma lui deve sapere che io non c’entro niente! E se resta dovrà dare il 100% come fatto finora”.
Teme ripercussioni mentali?
“I ragazzi lo sanno che io non concedo mai alibi, a me ed agli altri. Noi domani contro il Verona, come a Firenze senza Kvara, Politano e Buongiorno, dovremo essere agguerriti. Come dissi prima della Fiorentina, abbiamo rispetto per gli avversari ed in questo caso del Verona, ma paura di nessuno. Il percorso è ormai iniziato, lo stiamo percorrendo, si potrà prendere qualcuno, perdere altri, ma il percorso è lì. Sottolineo, come alla presentazione, che mi auguro che il Napoli non sia più una squadra di passaggio, è la cosa principale che provo a trasferire ogni giorno. Noi dobbiamo costruire qualcosa di ambizioso, che dia lustro ai napoletani, deve essere chiaro. Essere considerati di passaggio non è nei miei obiettivi, non lo sarà mai”.
Background sempre più britannico anche con Billing.
“Al di là delle nazionalità, noi cerchiamo determinate caratteristiche, che possano darci valore aggiunto. Non è facile fare mercato, non dimentichiamo che in estate sono partiti in tanti, 7 arrivi, quando fai tante cose il rischio di sbagliare è elevato e dobbiamo prenderci responsabilità sapendo nel nostro mercato qual è il nostro budget, il monte stipendi che dobbiamo affrontare, dobbiamo sapere tante cose. Dobbiamo riuscire a stare in quelle posizioni, significa essere attraenti anche per i calciatori e non dobbiamo sbagliare. Mi auguro che tutto ciò che stiamo facendo insieme al club ed al direttore le facciamo bene, ponderando bene, quando possiamo incidere dobbiamo farlo, quando non possiamo farlo…”.
