Verso Napoli- Hellas Verona. Conte conferma i soliti e prende di mira gli scaligeri, la prima senza Kvaratskhelia al passo d’addio

Quel famoso Verona-Napoli dell’andata fu funesto, un secco tre a zero che fece piovere critiche su Antonio Conte appena all’esordio sulla panchina azzurra. In molti reputarono quella prestazione, anche legittimamente, catastrofica, tuttavia finendo in un turbine di stati d’animo di chi inneggiasse già al fallimento dell’esperienza del tecnico salentino. C’era chi attaccava De Laurentiis, chi Manna per la gestione del mercato estivo – lo si ricordi, una bella gatta da pelare – e chi singoli calciatori reputati non all’altezza della piazza; appena novanta minuti di gioco, appena l’esordio in stagione e la consapevolezza che i calciatori dovessero assorbire la mentalità e le idee calcistiche di Conte. Dopo esattamente quattro mesi e tre settimane circa, da quel 18 agosto che ha rappresentato una data spartiacque, dei tempi che furono e dei tempi che sono, oggi gli azzurri si ritrovano in vetta alla classifica, con la possibilità di allungare anche ai danni dell’Atalanta – reduce dallo zero a zero di ieri contro l’Udinese. Nessuno lo avrebbe mai pronosticato, e l’esperienza Spalletti avrebbe dovuto insegnare.

Il Napoli stasera ospiterà al Maradona il Verona di Zanetti, col coltello fra i denti di chi ha da togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Certo, la delusione più scottante l’ha avuta proprio Antonio Conte. L’allenatore, oltre a dover rinunciare a Buongiorno ed Olivera, dovrà rinunciare anche a Kvicha Kvaratskhelia. Il georgiano è al passo d’addio, e già la settimana prossima potrebbe diventare un nuovo calciatore del PSG. Se i calciatori passano, ma la maglia resta, i napoletani possono contare sulla mentalità vincente di Conte, che non vuol trattenere nessuno e vuole calciatori che sposano a pieno le sue idee. La chance resta ghiotta, e certe circostanze potrebbero non ricapitare. Al Napoli non resta che la vittoria per consolidare quanto di buono fatto in questi mesi. Di fronte, un Hellas reduce dalla buona vittoria di Bologna, che conta 19 punti, col fantasma della retrocessione a soffiare sempre sul collo.

Napoli. Con l’assenza Buongiorno e Olivera – e dato l’ormai certo addio di Kvara – Conte non dovrebbe cambiare molto nell’undici iniziale. Tra i pali ci sarà Alex Meret, mentre per Scuffet sarà la prima volta al Maradona con la maglia azzurra. In difesa a destra capitan Di Lorenzo, centrali Rrahmani e il confermato Juan Jesus, sulla sinistra Spinazzola. Il centrocampo resta intoccabile, Lobotka in cabina di regia, con McTominay e Anguissa ad accompagnare. Il tridente, invece, vedrà Neres disporsi sulla sinistra, con Politano a destra, entrambi a ruotare intorno all’unica punta di peso, Romelu Lukaku. In panchina farà la sua prima apparizione anche Luis Hasa, calciatore prelevato dal Lecce.

Hellas Verona. A Napoli Zanetti dovrà rinunciare agli squalificati Tchatchoua e Serdar, e dovrà, dunque, cercare di ritoccare il suo ormai solito 3-4-2-1. Tra i pali ci sarà ancora l’ex Benevento Lorenzo Montipò, col terzetto difensivo che sarà composto probabilmente da Dawidowicz, Coppola e Ghilardi. Al centro della linea di centrocampo probabile scenda in campo la coppia formata da Duda e Belahyane, con Bradaric sulla sinistra; a destra ballottaggio Faraoni/Daniliuc. Nessuna sorpresa dovrebbe, infine, esserci per quanto riguarda il terzetto offensivo: Suslov alle spalle di Tengstedt e Sarr.

Probabili formazioni

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Neres; all. Conte

Hellas Verona (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Ghilardi; Bradaric, Duda, Belahyane, Daniliuc; Suslov, Sarr, Tengstedt; all. Zanetti