Como-Napoli, regalo all’Inter a sei giorni dallo scontro diretto: Diao e un autogol puniscono una squadra sulle gambe

Obiettivo, riprendersi la testa della classifica. Dopo la vittoria dell’Inter sul Genoa di ieri sera, 22 febbraio, il Napoli è atteso dall’ostica trasferta contro il Como, nella fantastica cornice del Sinigaglia, nella gara valida per la ventiseiesima giornata di Serie A. Ad una settimana dallo scontro diretto con i nerazzurri, Conte sceglie di rinunciare, almeno in partenza, ad Anguissa, entrato in diffida e a rischio squalifica. Al suo posto agirà Billing, all’esordio in Serie A. Confermatissimo, invece, il duo Lukaku-Raspadori, con l’azzurro in cerca del bis dopo il gol dell’Olimpico contro la Lazio.

PRIMO TEMPO

Parte bene il Napoli che al minuto cinque si rende pericoloso per la prima volta, dalla distanza, sia con Raspadori che con Spinazzola ma dopo due giri di lancetta accade l’impensabile: una gestione di palla apparentemente tranquilla degli azzurri si trasforma nel vantaggio del Como, complice un retropassaggio di Rrahmani che coglie impreparato Meret e si infila in porta per l’1-0 degli uomini di Fabregas. Superato lo shock, gli uomini di Conte tornano a riversarsi in avanti e sono pericolosi Billing – su calcio di punizione – e Buongiorno, sugli sviluppi di calcio d’angolo. Al diciassettesimo minuto, un altro pasticcio difensivo premia stavolta il Napoli con Raspadori che ruba palla ad un difensore, si invola dalle parti di Butez e lo batte per l’1-1. Non ci sono grandi occasioni nella mezz’ora restante ma tra le due è il Napoli ad andare più vicino al vantaggio con Politano che, al quarantaduesimo, entra in area, calcia, ma il suo tiro è schermato bene da Goldaniga.

SECONDO TEMPO

Il Como entra in campo con un piglio decisamente più offensivo, con il Napoli che fa fatica a superare il centrocampo e, anzi, è costretto a presidiare la sua area. Gli azzurri aspettano, difendono, ma non rinunciano a cercare il gol: al sessantaseiesimo Butez compie un vero e proprio miracolo su McTominay che si era liberato bene al limite dell’area per poi scagliare un tiro violentissimo a botta sicura. Il più pericoloso è sempre lo scozzese che, al settantesimo, è il più lesto a svettare di testa ma Raspadori non segue a dovere la traiettoria dell’assist e manca il colpo del 2-1. A quindici minuti dalla fine la gara si apre e con essa gli spazi: al settantacinquesimo però non è sufficientemente pericoloso Anguissa che tira dal limite ma è telefonato per Butez. Un minuto e il Como ripassa in vantaggio con un diagonale chirurgico dell’ex Betis Diao, servito sapientemente da Nico Paz, troppo libero di avanzare e di imbucare per il classe 2005. Il forcing finale del Napoli è infruttuoso e genera solo una conclusione da fuori area di Rrahmani, troppo angolata e fuori dallo specchio. Il triplice fischio decreta la vittoria, meritata, dei padroni di casa e un grande passo indietro del Napoli che non vince da quattro partite e ora è atteso dallo scontro diretto del Maradona contro l’Inter del prossimo sabato 1 marzo.

Como (4-3-3): Butez; Smolcic, Goldaniga, Kempf, Valle; Perrone, Caqueret (72’ Cutrone), Da Cunha (81’ Engelhart); Paz (90’ Douvikas), Strefezza (90’ Vojvoda), Diao (81’ Fadera).
A disp: Vigorito, Reina, Iovine, Pacheco, Moreno, Ikoné, Braunoder. All: Francesc Fàbregas

Napoli (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano (77’ Ngonge), Billing (62’ Anguissa), Lobotka (84’ Okafor), McTominay, Spinazzola; Raspadori, Lukaku (62’ Simeone).
A disp: Contini, Scuffet, Jesus, Gilmour, Marin, Olivera, Hasa. All: Antonio ConteReti: 7’ aut. Rrahmani, 17’ Raspadori, 77’Diao. Espulsi: Ammoniti: Nico Paz, Di Lorenzo, McTominay, Simeone Arbitro: Manganiello. Assistenti: Passeri-Bercigli. VAR: Pezzuto. AVAR: Massa. IV Ufficiale: Tremolada

Fonte foto: pagina ufficiale Instagram SSC NAPOLI