Al termine della pesantissima vittoria casalinga per 2-1 ottenuta contro la Fiorentina, mister Antonio Conte fa il punto della situazione al termine di 90 minuti che hanno visto il Napoli soffrire sul finale, nonostante una prestazione collettiva di altissimo livello per la gran parte del match: “La vittoria fa indubbiamente piacere ma nel finale abbiamo sofferto troppo per i miei gusti. La squadra ha meritato di vincere ma per le occasioni create dovevamo concretizzare molto di più, mi dà fastidio perché nelle ultime partite abbiamo perso svariati punti nei finali di gara… Dobbiamo senza dubbio migliorare sotto questo aspetto”.
Al tecnico leccese è stato chiesto se le reti del duo d’attacco Lukaku-Raspadori sia in qualche modo una risposta alle sue dichiarazioni di alcuni giorni fa, quando affermò che il Napoli non ha molti giocatori in grado di segnare con frequenza: “Io quando parlo dico sempre la verità perché mi baso sui dati, e ognuno ha il suo curriculum questo è poco ma sicuro. Parlo a ragion veduta e se dobbiamo dirla tutta la partita di oggi mi dà ragione, perché abbiamo fatto due goal ma per le occasioni create avremmo dovuto farne molti di più. Il mio ruolo richiede che io comunichi di cosa ha bisogno la squadra per vincere, e penso di saperne qualcosa su come si costruiscono le squadre che arrivano in alto… Detto questo, la partita di Lukaku mi è piaciuta molto, probabilmente la sua migliore prestazione, insieme a quella contro l’Inter, da quando è qui. Io gli dico sempre che deve essere dominante, perché se lo è aumentano considerevolmente le nostre chance di vittoria“.
Infine, non può mancare la domanda a tema Scudetto, e viene inoltre chiesto al mister se questo Napoli gli ricorda in qualche modo la sua prima Juve, che nel 2011/2012 vinse da outsider il campionato contro un Milan nettamente favorito: “Domanda complessa perché il Milan era una squadra fortissima, con campioni come Nesta, Thiago Silva e tanti altri. Tuttavia, in quel caso io notai segnali di cedimento nei rossoneri e questo mi portò a fare il mio famoso discorso, dove dico alla squadra che se gli altri volevano vincere avrebbero dovuto sputare sangue; l’Inter lo dico sempre, è una squadra fortissima che è stata costruita per anni con l’unico scopo di vincere, e hanno tutto per farlo. I paragoni secondo me lasciano sempre il tempo che trovano, dobbiamo concentrarci su noi stessi perché ci aspettano 10 finali adesso. Su una cosa voglio essere chiaro: sarò chiamato a fare scelte difficili, dovrò utilizzare il modulo più giusto in quel momento e chiamare in causa i giocatori più in forma in quel momento, nessuno deve venire a reclamare nulla perché non esiste nulla di garantito, adesso comincia un campionato a parte e quanto fatto prima non conta. Noi dobbiamo essere ambiziosi per donare gioie a un popolo che si merita tutto: questi tifosi mi hanno dato enorme affetto dal primo giorno in cui sono arrivato, a noi tocca adesso ripagarli. Da domani testa alla prossima partita contro un avversario motivato come il Venezia”.
fonte: DAZN
fonte foto: sito ufficiale SSC Napoli
