Lotta scudetto, sarà corsa a tre. Attenzione alla travolgente Atalanta di Gasperini

Dieci partite al termine dell’annata e tre squadre raccolte in tre punti. Questa l’immagine che, al termine della ventottesima giornata, manca solo il Monday Night Lazio-Udinese, il campionato di serie A offre per quanto concerne la lotta per il titolo.

Nell’incontro di cartello l’Atalanta asfalta 4-0 la Juventus all’Allianz Stadium e ribadisce la volontà di coltivare fino in fondo le propria ambizioni scudetto. L’apparente equilibrio dura fino al rigore che Retegui trasforma al ventisettesimo per l’1-0, da lì in poi quello degli orobici diventa un autentico show, un monologo nel quale gli ospiti, miglior squadra del torneo per rendimento esterno, prendono letteralmente a pallonate i malcapitati avversari. Esce a pezzi la Juventus che adesso dovrà essere brava a reagire rapidamente e a lottare con il coltello tra i denti per difendere il quarto posto.

Domina la scena per settanta minuti il Napoli che al Maradona supera 2-1 la Fiorentina e ritrova la vittoria dopo cinque partite. Gli azzurri partono bene, producono diverse occasioni, sbloccano le ostilità con Lukaku e raddoppiano con Raspadori. Il gran tiro dalla distanza di Gudmundsson riapre la partita, i partenopei si abbassano a difesa del risultato, falliscono la palla del 3-1 con Simeone e tirano un sospiro di sollievo per la conclusione finale sballata da Ndour.

Difende il primato l’Inter che, a cavallo del doppio confronto di Champions con il Feyenoord, fatica più del previsto con il Monza fanalino di coda. I nerazzurri chiudono il primo tempo in svantaggio 2-0, riaprono la contesa con Arnautovic ad inizio ripresa, impattano con Calhanoglu poco dopo metà ripresa e chiudono i conti, a tredici minuti dal novantesimo, con la sfortunata autorete di Kyriakopoulos.

Credit: Atalanta Bergamasca Calcio(pagina Facebook)