Non vuole badare a nessuno, fa intendere Antonio Conte in conferenza, e questo vale anche se col Napoli in trasferta a Venezia c’è lo scontro diretto tra Inter e Atalanta. Tutto può accadere, basta pensare a quanto accaduto all’Inter contro il Monza, e alle difficoltà che anche queste gare all’occorrenza possono riservare alle big lanciate a concorrere per la vittoria dello Scudetto. Coi veneti costretti ad inseguire Empoli e Parma nel disperato bisogno di punti salvezza per rimanere ancorati alla A, gli azzurri dovranno evitare di commettere errori, assumendosi sulle spalle la responsabilità del proprio destino.
E se qualcuno può pensare che si tratti di una sfida facile e già scritta, lo è soltanto sulla carta – tant’è che Conte ha sottolineato in conferenza quanto non sarà una passeggiata di salute. Gli azzurri, specie nell’ultimo periodo, hanno dimostrato di aver perso punti proprio contro le così dette “piccole”. Se ci può stare pareggiare contro Roma e Lazio nella casa dell’Olimpico, il pari casalingo contro l’Udinese e la sconfitta contro il Como hanno rappresentato un passo falso sulla tabella di marcia, uno di quelli di cui evitare la recidiva. Basta questa considerazione a mantenere altissima la concentrazione nella sfida contro il Venezia. C’è, poi, un altro aspetto da considerare: gli uomini di Eusebio Di Francesco hanno fermato sul pari, proprio nelle ultime tre gare, squadre del calibro di Lazio, Atalanta e Como – anche se la vittoria manca dall’anno scorso, precisamente dal 22 dicembre nella sfida salvezza contro il Cagliari. Non è un caso che, tra quelle che lottano per la salvezza, il Venezia sia la squadra ad avere la difesa “migliore” o, se si vuole, la meno peggio – comunque segno di una maggiore solidità difensiva delle altre concorrenti. Di contro, il Napoli può puntare ancora sulla scoperta del duo Lukaku-Raspadori, mirando forte a recuperare – ma soltanto contro il Milan – anche David Neres, pronto a dar man forte ai compagni di reparto. Ritrovando una vittoria che mancava da un mese, gli azzurri possono sfruttare la “molla” nuovamente scattata della vittoria, e seguire la scia dei tre punti di misura guadagnati contro la Fiorentina.
Venezia: Di Francesco non cambia. Con i tanti cambi in rosa nel corso del mercato di gennaio, Di Francesco ha dovuto ricreare nei lagunari un nuovo equilibrio, dimostrando di fatto che, specie nelle ultime tre gare, il Venezia non vuole mollare la lotta salvezza e provare a rallentare anche gli azzurri, a caccia di punti scudetto. Il tecnico conferma la difesa a tre che ha costretto alcune big al pari: davanti ad un Radu rilanciato, spazio al trio Schingtienne, Idzes,Candé. Se sulla destra ci sarà Zampano, sulla sinistra la fascia sarà occupata dall’ex Napoli Alessio Zerbin. In mediana, Busio sta più indietro nelle gerarchie e al suo posto dovrebbe partire dal primo minuto Alfred Duncan, sostenuto da Nicolussi Caviglia e da Kike Pèrez. In attacco, nonostante è grazie ad una sua rete se i lagunari hanno strappato un punto prezioso a Como, Gytkjaer partirà ancora dalla panchina, e in avanti le manovre offensive saranno affidate alla coppia composta da Oristanio e Maric. Oltre alle condizioni di Sverko da monitorare, per capire quando rientrerà tra i disponibili a disposizione di mister Di Francesco, gli indisponibili sono soltanto tre: Stankovic e Svoboda, a cui si aggiunge Crnigoj, ormai considerato fuori dal progetto del Venezia.
Conte: tornano Anguissa e Mazzocchi, fuori Neres. Può sorridere Antonio Conte, che ritrova tra i disponibili sia Zambo-Anguissa che Pasquale Mazzocchi. Come annunciato in conferenza dal tecnico salentino, David Neres rientrerà soltanto per la sfida del Maradona contro il Milan, dopo la sosta per le nazionali. Con la vittoria contro la Fiorentina, gli azzurri vogliono continuare a vincere per inseguire il sogno scudetto. Difficile, dunque, pensare che l’ex Inter e Juventus possa cambiare qualcosa nel suo undici – specie considerando quanto bene stia girando l’undici titolare. Dopo aver recuperato il camerunense, appare il dubbio che possa ritornare titolare, dovendo per forza di cose tornare a prendere il posto di Gilmour. Tuttavia, è necessario il beneficio del dubbio: gli azzurri, con due palleggiatori, hanno trovato modo di dare meno riferimenti anche in costruzione, e di riscoprire nel gioiello scozzese calciatore abile negli spazi stretti che possono valorizzare le sponde di Lukaku. Proprio dal belga l’allenatore si aspetta qualcosa di più, ricordando la fatica che il Napoli fece all’andata per scardinare la difesa veneta: soltanto l’entrata di Raspadori e la sua rete al 79′ permisero agli azzurri di strappare tre punti decisivi.
Non ci sono dubbi, però, sul fatto che il Napoli si ripresenterà con il consolidato assetto a tre con Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno a presidiare la porta difesa da Alex Meret. Sulla sinistra, forte delle buone prestazioni offerte nelle ultime uscite stagionali, Spinazzola sembra andare in vantaggio su Olivera; dalla parte opposta, invece, Conte non rinuncerà certamente ad uno degli intoccabili come Politano. In mediana agirà Lobotka, magari coadiuvato da Gilmour – l’alternativa Anguissa, però, non è del tutto da escludere -, come mezz’ala di sinistra, pronto a supportare le manovre d’attacco, il solito McTominay. In attacco nessun dubbio, la coppia Raspadori-Lukaku è intoccabile: non a caso, post Fiorentina, Conte ha lasciato intendere che nelle ultime dieci finali non guarderà in faccia a nessuno, gioca chi merita e contribuisce alla causa azzurra. Coi paraocchi, senza pensare – o meglio, questo è quello che il tecnico dichiara – a cosa può succedere nel match scudetto Atalanta-Inter, e con la consapevolezza di dieci finale dal valore assoluto, il Napoli è pronto a visitare Venezia col coltello tra i denti.
Probabili formazioni
Venezia (3-5-2): Radu; Schingtienne, Idzes, Candé; Zerbin, Duncan, N. Caviglia, Kike Pèrez, Zampano; Oristanio, Marci; all. Di Francesco
Napoli (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Gilmour, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Lukaku-Raspadori; all. Conte
FOTO: SSCNAPOLI
