Nel bel mezzo della pausa del campionato d’Eccellenza, il centrocampista del Rossoblu Castel San Giorgio, Dario Caliendo ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Campania Nel Pallone in cui ha parlato della stagione corrente e del suo passato al Nola.
Sulle gare con Calpazio e Audax Cervinara – “Siamo già consapevoli di quello che ci potrebbe capitare ai playoff. Però dobbiamo prima pensare a queste due partite di campionato che sono fondamentali. Non bisogna mai sottovalutare gli avversari, anche se possono sembrare “abbordabili”. Noi dobbiamo fare la nostra partita in entrambe le gare, dobbiamo cercare di portare il bottino pieno a casa e poi dobbiamo guardare la classifica e le possibili combinazioni ai playoff.”
Sull’annata – “Io, sin dall’inizio di quest’avventura, mi sono concentrato sul fare bene, sul dare il mio contributo alla piazza, alla squadra e quindi di migliorami gara dopo gara per puntare all’obiettivo stagionale. Come squadra non possiamo lamentarci del campionato fatto. Forse, qualche piccolo incidente di percorso ci ha un po’ penalizzato e ci ha limitato di raggiungere qualcosa di più grande. Tutto sommato, bisogna dire solo grazie ai ragazzi di quello che abbiamo fatto e di quello che stiamo facendo. Credo che abbiamo pienamente rispettato le aspettative.”
Sui motivi della scelta di lasciare il Nola – “Ho scelto di proseguire il mio percorso in un’altra piazza perché i miei pensieri personali non combaciavano più con quelli della dirigenza. In pratica non camminavamo più sullo stesso binario. È stato meglio intraprendere un’altra strada. Non scorderò mai quello che Nola è stato nella mia carriera calcistica e quello che sarà sempre nel mio percorso calcistico. Non posso scordare il rapporto che ho con la piazza e con i tifosi. Sono stato con loro in Serie D ed è un ricordo speciale che mi porterò sempre con me.”
Sui motivi che lo hanno portato al Castel San Giorgio – “Ho accettato il Castel San Giorgio perché, già all’inizio della sessione estiva di calciomercato, ci fu una chiacchierata con la società. Poi, dopo varie situazioni e dopo una chiacchierata col mister, ci ho riflettuto e ho deciso di venire in questa piazza. Ad avermi convinto sono stati il progetto e gli ideali che dovevamo sostenere insieme.”
Sui numeri – “È vero, quest’anno mi è mancato il gol. Ti dico la verità, la mia priorità è dare il mio contributo alla squadra e far sì che, in ogni gara, conquistiamo i tre punti e poi, nel caso in cui riesca a fare un assist o un gol, sono contento per aver dato il mio contributo personale. C’è da dire che mi piace più far segnare i miei compagni. Mi riempie di felicità contribuire al gol di un amico e, ancora meglio, di una vittoria.”
Sulla piazza a cui è più legato – “Ogni società, partendo dalla Polisportiva Grotta al Castel San Giorgio, con cui mi sono interfacciato, mi ha lasciato qualcosa che mi ha aiutato nel mio percorso calcistico. Non posso non essere sincero con te, il Nola, per numeri e statistiche che parlano chiaro, è un club a cui tengo molto. Il club bianconero è stato il mio primo amore, in 4 anni ho accumulato 107 presenze e tanti assist e gol. Come ti ho detto in precedenza, ho un rapporto speciale con i tifosi. Io lì ho vissuto momenti speciali. Ma questo non sminuisce il mio rapporto con il presidente della Puteolana, Di Costanzo, e quello di quest’anno con il Castel San Giorgio. Io qui ho trovato un oasi felice. Tutti mi vogliono bene. Posso solo ringraziare la società, il presidente, il mister e i dirigenti. Ci tengo a ringraziarli e a ringraziare anche i miei compagni.”
Foto: Rossoblu Castel San Giorgio
