Verso Napoli-Torino. A cinque dalla fine Conte è padrone del proprio destino: contro i granata la fame del sorpasso. Le probabili formazioni


La sconfitta dell’Inter a Bologna, con la rete di Riccardo Orsolini al 94′, ha permesso al Napoli l’aggancio alla vetta a quota 71 punti e riacceso un campionato italiano al ribasso, a ridosso della delicata sfida che i nerazzurri disputeranno contro la Roma di Ranieri. In una settimana particolare, scossa dalla notizia della morte di Papa Francesco, gli uomini di Inzaghi andranno in campo alle 15.00 – e non più alle 20.45 del sabato, come inizialmente previsto. Ciò permetterà al Napoli di scendere in campo conoscendo già il punteggio della diretta concorrente al trono della serie A. Cinque finali, tutte da non sottovalutare, sono le tappe che separano Conte da un obiettivo certamente non programmato. Oltre al Torino che alle 20.45 sarà ospite al Maradona, in ordine gli azzurri affronteranno Lecce, Genoa, Parma e Cagliari. Almeno tre di queste con ancora in palio la certezza matematica della salvezza. Insomma, tutt’altro che una passeggiata, specie se ogni partita è una storia a sé.

Certo, se il Napoli non gode di un attacco particolarmente prolifico, a tal punto che i gol di McTominay sono da considerare indispensabili per arricchire la doppia cifra (gol+assist) di Romelu Lukaku, gli azzurri si confermano come migliore difesa italiana – un tempo, neanche troppo lontano, le migliori difese in Italia restavano le favorite per la vittoria finale. Certo, adesso Conte dovrà fare a meno anche di Juan Jesus e (di nuovo) di David Neres; costretto, dunque, almeno nello schieramento, a reinventare il disegno delle sue pedine.

Calcoli e giornate a parte, non c’è dubbio sul fatto che sia tutto nelle mani di Antonio Conte e squadra. Gli azzurri hanno la chance di avere, nell’eventualità le vincessero tutte, l’opportunità di disputare quanto meno lo spareggio scudetto – gara secca in cui si deciderà il prossimo Campione d’Italia. Il Napoli ha dalla sua un calendario più favorevole, ma già la trasferta contro la formazione di Nesta ha evidenziato quanto possano essere insidiose le “piccole” del campionato, pronte a creare più di un grattacapo all’allenatore salentino. Di fronte, non certo una compagine di poco conto.

Al Torino Paolo Vanoli ha conferito un’importante solidità, sia sul piano del gioco che in termini di punti. Basta pensare che nelle ultime undici partite i granata hanno perso solo due volte – contro il Como e contro quel Bologna di Italiano che ha conquistato una finale di Coppa Italia dopo ben 51 anni. Tra le altre, oltre a vincere scontri diretti fondamentali per una salvezza tranquilla, il Torino ha sconfitto il Milan e pareggiato contro Atalanta e Lazio. Napoli, però, è soltanto la prima tappa di un rush finale di stagione che potrà avere ripercussioni anche in cima alla classifica e in zona Champions. Oltre ai partenopei, le ultime quattro avversarie saranno Venezia, Inter, Lecce e Roma.

Come ci arriva il Napoli. Come anticipato, Conte è costretto al cambio modulo, e potrebbe sorprendere tutti lanciando un inedito 4-4-2. Nonostante la presenza di Rafa Marìn, al centro della difesa con Rrahmani nella trasferta di Monza, lo spagnolo non avrà nuova chance dall’inizio. Con ogni probabilità sarà Olivera a scalare al centro della difesa, insieme al kosovaro. Sulla corsia di sinistra ci sarà Spinazzola, mentre sulla destra confermato capitan Di Lorenzo. Tra i pali confermato Alex Meret. Anguissa e Lobotka prenderanno le redini del centrocampo, con Politano sulla destra, e la novità di un McTominay pronto a partire defilato sulla sinistra. In avanti, con l’infortunio di David Neres, si ricompone il tandem Raspadori-Lukaku. In un momento piuttosto decisivo, dunque, l’ex Sassuolo – autore del gol contro la Juventus a Torino che legittimò una certezza scudetto appena due anni fa – è chiamato a farsi trovare pronto di nuovo dal 1′.

Come ci arriva il Torino. Vanoli riesce a recuperare quattro pedine importanti in vista del Maradona. In primis, l’ex Elmas, pronto a riabbracciare un pubblico che ha sempre fatto divertire e rispettato, e poi Ilic, Lazaro e Vlasic, assenti nella sfida di mercoledì contro l’Udinese. Coco ha digerito la squalifica, e torna convocato anche Ricci – nelle uniche due assenze di campionato, curiosità, sono arrivate due sconfitte. Così, il centrocampista, che secondo i media sarebbe anche tra gli osservati della società di De Laurentiis, ha deciso di salire sull’aereo che farà tappa a Napoli. L’allenatore granata dovrebbe confermare il 4-3-2-1. Davanti allo specchio difeso da Milinkovic-Savic V., linea a quattro composta da Walukiewicz, Maripan, Coco e Biraghi. A centrocampo, Ricci insieme a Casadei e Linetty. Infine, Elams e Vlasic dovrebbero agire alle spalle dell’unica punta Adams, con Sanabria che partirebbe soltanto dalla panchina.

FOTO: SSCNAPOLI